
"Non luogo a procedere". Con queste semplici parole il Ministero Pubblico ticinese comunica oggi di aver notificato alle parti la decisione di lasciare cadere le accuse contro l'ex direttore Paolo Rossi e i membri della precedente gestione di AET. Questo il commento, a caldo, di Paolo Rossi: "Provo un sentimento contrastante. Da una parte sono sollevato: per me e per i miei famigliari. D’altra parte, usando una metafora, potrei dire che mi sento un po’ come quando una battaglia è finita: ti viene addosso tutto il dolore ed il dispiacere per tutto quanto hai subito. Di rendi conto di essere stato sbattuto in prima pagina, e messo alla gogna, senza nemmeno aver avuto la possibilità di difenderti”. “E’ stato difficile”, aggiunge Rossi. “A volte - ricorda - è stato difficile anche solo uscire di casa. Sostenere le sguardo delle persone, della gente. Di quella gente che, in animo suo, a volte aveva già condannato”. "Bisognerebbe riflettere - continua Rossi, amaro - prima di sbattere il mostro in prima pagina. Dietro a questa maniera di fare spesso c’è il dolore di una persona e di una famiglia. Di tante persone. Ed oggi sono riabilitati anche i miei ex colleghi dell'AET”. “L'AET - conclude Rossi, togliendosi anche un sassolino dalla scarpa - prima di me dava 5 milioni all’anno allo Stato. Con me 20 e più …ogni anno..." La soddisfazione di AET Il presidente dell'AET Fausto Leidi ed il direttore Reto Brunett affidano ad un comunicato stampa il compito di dire la loro su questo non luogo a procedere. L'AET, vi si legge, "ha preso atto con soddisfazione che la magistratura, esperite le indagini di sua competenza, ha potuto chiarire i sospetti relativi alle situazioni che le erano state segnalate ed escludere punti di rilevanza penale connessi alla conduzione aziendale". "Seppur si attenda che il decreto del Ministero Pubblico assuma carattere formalmente definitivo degli accertamenti giudiziari - si conclude la nota - sarà tenuto conto per la stesura del rapporto finale KPMG sulle situazioni oggetto di verifica approfondita, rapporto che sarà rassegnato prossimamente ad AET e assorbirà e sostituirà ogni bozza intermedia ora superata". [email protected]
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