
A sorpresa la revisione della legge sull'AET è stata rinviata quest'oggi in Commissione con il voto di PS, Lega, Verdi e UDC.
"Era una riforma significativa per approcciarsi con un nuovo concetto di governance pubblica" ha affermato la Consigliera di Stato Laura Sadis durante il dibattito in Gran Consiglio. "Il ruolo del Governo è totalmente assente nella legge attuale. Per affrontare un riordino logico di competenze si è lavorato molto. Bisogna essere convinti di questo passo. Se non c'è un convincimento vero, rispetto la decisione del Parlamento. Spero non si tratti di una mossa elettorale per poter dire che Laura Sadis e il PLRT non hanno portato a casa la riforma. Attenzione" ha sottolineato la ministra, "perché il nostro Cantone è in ritardo in questo campo."
Dal canto suo Carlo Lepori, vicepresidente del PS che ha fatto la richiesta di rinvio, ha garantito che non si tratta di un'operazione elettorale, ma che è giusto lasciare al Parlamento un più ampio margine di manovra da quello previsto dal messaggio.
Anche Paolo Sanvido ha assicurato che non si tratta di una mossa elettorale. Una riforma serve, ha ribadito, e un tema così importante non si può annacquare.
Contrari al rinvio della revisione della legge PPD e PLR.
Lorenzo Jelmini, relatore, ha affermato che chi oggi si oppone alla revisione non sarà mai convinto di questa riforma: "Il PS è arrivato 5 minuti a mezzanotte con emendamenti che stravolgono il cuore del messaggio. Era meglio se avessero fatto un rapporto di minoranza. Con queste modifiche finalmente la politica avrebbe avuto il controllo sull'azienda".
Giacomo Garzoli, relatore, si è detto "basito" da questa discussione. "Guardate che qui non c'è più nulla da chiarire. O si è d'accordo o si è contrari".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

