
Nulla da fare, nemmeno il fine settimana ha concesso respiro all’AET, nuovamente al centro di roventi polemiche. Questa volta però si tratta di un vero e proprio fuoco incrociato perché a sparare contro l’azienda non è solo il foglio leghista che dopo la nuova piega presa dalla questione del carbone di Lünen dalle sue colonne chiede l’immediato azzeramento dei vertici AET, ma anche la Consigliera di Stato Laura Sadis (e qui sta la sorpresa) non le manda proprio a dire. In una lunga intervista rilasciata ieri pomeriggio al nostro portale Ticinonews.ch, la ministra delle finanze affronta a tutto campo le vicende dell’azienda, passe e presenti. E non usa il guanto di velluto. Quando, ad esempio, le si chiede di descrivere i suoi rapporti con l’attuale Consiglio di amministrazione la risposta è lapidaria: “C’è una lentezza di reazione quando chiedo informazioni”. E alla domanda se l’azienda oggi sia guidata da persone competenti, trasparenti e oneste: “Mi auguro di sì”. "La comunicazione - replica il presidente di AET Fausto Leidi - è un aspetto importante per ogni azienda ed in particolare per l’Azienda Elettrica ticinese, in questo senso abbiamo lavorato molto per migliorare l’informazione al DFE, al Consiglio di Stato, alle Commissioni parlamentari, al pubblico. Continueremo in questa direzione per migliorare ulteriormente”. Capitolo carbone. “E’ indubbio - aggiunge Leidi - che il carbone suscita emozioni, resta il fatto che esso fa parte di un mix energetico di AET e che sarà necessario durante un periodo di transizione per coprire i bisogni di approvvigionamento energetico del Cantone. D’altra parte AET è attiva nel promuovere nuovi progetti nelle rinnovabili”. "Un aspetto non evidenziato dall’intervista - conclude Leidi - è il grande lavoro svolto in questi ultimi anni dal CdA e dalla direzione nel portare avanti la riorganizzazione aziendale e i nuovi strumenti di gestione e di controllo, come pure per promuovere nuovi progetti nell’ambito idroelettrico e in quello delle rinnovabili (vedi ad esempio il nuovo accordo FFS - Cantone – AET per il Ritom ed il progetto parco eolico del Gottardo). Ma sono convinto che questo lavoro sia apprezzato dalla Consigliera Sadis con la quale abbiamo regolari incontri".
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