
La Lega dei Ticinesi non intende ricorrere alla Camera dei ricorsi penali contro il decreto di non luogo a procedere emesso settimana scorsa dal procuratore generale Bruno Balestra nei confronti dell’ex direttore dell’Azienda elettrica ticinese (AET) Paolo Rossi. Trascorsi i dieci giorni previsti per inoltrare una richiesta di promozione dell’accusa, ha anticipato ieri la RSI, Giuliano Bignasca ha infatti rinunciato a proseguire l’azione giudiziaria. “Questa è la Lega - commenta oggi Paolo Rossi - tante parole, ma nessun fatto". "Giuliano Bignasca - prosegue Rossi - sapeva benissimo, e dall’inizio, che non era legittimato a ricorrere. Ma ha tentato di farlo credere ai suoi elettori. Ancora una volta ha tentato di gettare fango su chi è stato assolto dalla magistratura in maniera totale ed inequivocabile, con un giudizio salutato positivamente anche dall’AET”. “A questo punto allora io mi chiedo - conclude l'ex direttore dell'AET - quando smetteranno queste persecuzioni personali?” Ma Giuliano Bignasca non molla. E stamane replica: "Appena riceveremo il rapporto della KPMG faremo una denuncia penale". Al che Rossi ribatte: "Non ne ha già fatta una ed ha già perso? Come fa a denunciarmi due volte per la stessa cosa?" E poi l'ex direttore dell'AET ribadisce: "E' una persecuzione".
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