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Ticino
AET in Parlamento? 'È prematuro'
Redazione
17 anni fa
Oggi pomeriggio si riunirà il Gran Consiglio. Ma secondo i capigruppo parlamentari non è ancora il momento di intavolare una discussione generale sull'AET

La bufera che ha investito l’AET approderà sui banchi del Parlamento, in sessione da oggi pomeriggio? Difficile pensare che nessun deputato eviterà l’argomento, anche se al momento i capigruppo vorrebbero avere in mano più informazioni prima di lanciarsi in un dibattito parlamentare. Gli unici a chiedere un dibattito in questa sessione sono i Verdi. Formalmente, scrive il Corriere del Ticino, si tratta di una discussione generale che la Legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato prevede e può essere richiesta, secondo l’articolo 141, “dopo la risposta a un’interpellanza (…) se il Gran Cosiglio lo decide”. Ma cosa pensano di fare i vari gruppi parlamentari? Affrontare la “bufera” in questa sessione o aspettare e avere più informazioni su quanto è capitato recentemente con l’arresto dell’ex direttore Reto Brunett? Per il capogruppo del PLRT Christian Vitta è “prematuro” affrontare questa settimana la discussione. “Una discussione generale - spiega dalle colonne del CdT - deve avere un senso e poggiare su elementi concreti, altrimenti l’esercizio sarebbe inutile”. Per Paolo Beltraminelli, capogruppo PPD, il suo partito sta “ancora valutando. Non abbiamo ancora tutti gli elementi. Lunedì mattina il gruppo ne discuterà. Quello che mi sembra opportuno e interessante sarebbe avere da Laura Sadis almeno una dichiarazione sulla vicenda AET”. Anche per il capogruppo socialista Raoul Ghisletta è “prematuro avviare un dibattito ora. Attendiamo il risultato della commissione di controllo e, in seguito, parliamo. Ma a ragion veduta. Prima vogliamo capire se è vero che il rapporto KPMG è stato condizionato da Brunett. Una conferma lo indebolirebbe, e parecchio”. “Una premessa è d’obbligo, - afferma il leghista Attilio Bignasca - noi avevamo ragione. A Sadis chiederemo se ha informazioni definitive da darci. Informazioni non filtrate da un CdA di incompetenti. Una discussione generale non mi sembra che oggi possa portare a nulla”. Le posizioni dei vari capigruppo confermano in generale quanto è emerso sabato dal vertice d’urgenza convocato dalla ministra Laura Sadis alla presenza del presidente della Commissione di controllo del mandato pubblico Werner Carobbio, della Commissione energia Jean François Dominé, di quello del CdA dell’AET Fausto Leidi e del suo vice Marco Netzer. “Si ritiene che un dibattito parlamentare sia necessario per contribuire a fare chiarezza - avevano comunicato in una nota stampa -. Ciò deve però avvenire sulla scorta di elementi di valutazione concreti e compiuti”. E cioè la conoscenza del rapporto KPMG e quello dell’organismo di controllo pronti per inizio novembre. Dal 9 all’11 novembre è prevista la prossima sessione del Gran Consiglio.

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