
Il rapporto della KPMG commissionato dall’Azienda Elettrica Ticinese (AET) per verificare la situazione dell’azienda stessa dal profilo dei rischi, è finito sul tavolo della Divisione delle contribuzioni che lo ha usato per un’ispezione fiscale presso la Reninvest di Chiasso, di cui Paolo Rossi - ex direttore di AET - è presidente. In una richiesta scritta all'AET, comunica il Corriere del Ticino, il Fisco fa esplicito riferimento alla nota 4.2.1. a pagina 15 del rapporto della società KPMG. Rapporto, lo ricordiamo, costato 600mila franchi, voluto dall’ex direttore di AET Reto Brunett, elaborato senza che l’ex direttore Paolo Rossi fosse mai stato sentito e attualmente non reso pubblico. La scorsa settimana la direttrice del DFE Laura Sadis ha chiesto ai vertici di AET di rendere finalmente pubblico il rapporto. Accertamenti fiscali: la conferma del DFESull'utilizzazione da parte dell’autorità fiscale del rapporto della società di consulenza KPMG su AET nel pomeriggio prende sposizione la Divisione delle contribuzioni. E comunica che "in virtù dell'articolo 185 della legge tributaria tutte le autorità amministrative e giudiziarie della Confederazione, dei cantoni e dei comuni come pure gli organi di corporazioni e stabilimenti ai quali sono delegati compiti che incombono all'amministrazione pubblica sono tenute, su richiesta, a fornire tutte le informazioni necessarie per l’applicazione della legge e a segnalare spontaneamente all’autorità fiscale tutti i casi constatati nella loro attività, che possono configurare un’infrazione ai doveri fiscali. Esse non possono opporre il segreto d'ufficio". La Divisione delle contribuzioni ricorda inoltre "che è suo compito, e in particolare quello dell'Ispettorato fiscale, seguire attentamente i fatti di cronaca e intervenire con i mezzi appropriati che la legge le conferisce qualora possibili ripercussioni fiscali lo giustifichino".
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