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Ticino
AET: il nuovo scandalo si chiama ZET
Redazione
17 anni fa
La ditta argoviese ZET, acquistata da AET in marzo, ha depositato il proprio bilancio. AET cade dalle nuvole: 'Siamo stupiti'. E poi minaccia di chiedere i danni alla sua partecipata

La notizia è stata anticipata dal sito del Mattino online: la Zimmerli Energie-Technik (ZET) – azienda acquistata da AET nel marzo 2009 sotto la gestione di Reto Brunett - è "da considerarsi sulla strada del fallimento". Ma è giallo: perché se da un lato la stessa ZET con una nota stampa conferma di aver depositato il bilancio, AET cade invece dalle nuvole.ZET conferma: bilancio depositato"La ZET Zimmerli Energie-Technik (ZET), una società che appartiene al 100% all’azienda pubblica Azienda Elettrica Ticinese (AET), presenta un’eccedenza di debiti e ha depositato il bilancio presso il competente giudice del fallimento. Ne consegue la perdita di 7 posti di lavoro". Questa la laconica conferma della stessa ZET, affidata ad una nota stampa diramata sul suo portale (vedi qui)."All’inizio di agosto del 2009 - si legge ancora nella nota stampa della ZET - AET ha bloccato alla ZET l’acquisto di personale, revocato ordinazioni intergruppo già effettuate e bloccato il pagamento di fatture dovute per lavori già eseguiti. Tutto questo ha condotto la ZET a una crisi di liquidità e un’eccedenza di debiti. I responsabili della ZET a questo punto non hanno avuto altra scelta che rivolgersi all’ufficio fallimenti. In precedenza AET si era rifiutata di impedire l’eccedenza di debiti mediante l’immissione di nuovi fondi o il riconoscimento e il pagamento delle fatture scoperte". Lo stupore di AETNel pomeriggio sulla vicenda ha preso posizione anche Azienda Elettrica Ticinese (vedi qui). "AET ha preso conoscenza con stupore che un organo della società ZET Zimmerli Energie-Technik AG (ZET) avrebbe depositato il proprio bilancio al giudice fallimentare del Canton Argovia". Lo scorso 1 ottobre gli avvocati di AET hanno fatto tre comunicazioni, per iscritto, agli avvocati dell’amministratore unico della ZET Roland Zimmerli. La prima: "che sarebbe stato modificato il CdA di ZET e che l’azionista avrebbe designato dei propri professionisti di fiducia per esaminare la situazione della società". La seconda: "che non era intenzione dell’azionista AET mettere la società ZET in fallimento". La terza: "che AET avrebbe fatto dei pagamenti immediati per far fronte all’asserita mancanza di liquidità". E ancora AET: "L’assemblea totalitaria di ZET, che ha designato i nuovi amministratori in sostituzione dei precedenti amministratori, ha avuto luogo in data 2 ottobre 2009 a Lugano. La notizia del fatto che il medesimo giorno sia stato depositato il bilancio al Giudice fallimentare del Canton Argovia, nonostante le chiare indicazioni date dall’azionista unico AET del giorno prima, non può che sollevare degli interrogativi sulle finalità di tale comportamento, per il quale AET si riserva di far valere il risarcimento di ogni danno". ZET: "La posizione pubblicata oggi da AET è inadeguata ed incompleta"E nel pomeriggio ecco la replica alla replica. Il comunicato è firmato dall’amministratore unico della ZET Roland Zimmerli. "La posizione pubblicata oggi da AET - premette Zimmerli, un una nota stampa che abbiamo liberamente tradotto dal tedesco (per l'originale in tedesco vedi l'allegato sotto)  - per quanto mi riguarda, è inadeguata ed incompleta e sorvola sui fatti reali". "A fine agosto - spiega poi - l’ufficio di revisione mi ha comunicato che erano necessarie misure di risanamento. Noi abbiamo trasmesso immediatamente ciò al responsabile dell’ufficio contabilità di AET. Non ho ricevuto alcuna istruzione circa il comportamento da tenersi. E i nostri richiami a procedere al pagamento delle fatture scoperte sono rimasti senza seguito". "Ancora il primo ottobre - aggiunge Zimmerli - gli avvoca

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