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Ticino
AET: è in arrivo una "bomba" editoriale
Redazione
16 anni fa
Si tratta di un libro bianco sull'azienda elettrica scritto da Sergio Salvioni e Silvano Toppi

È proprio vero che certi articoli vanno letti con attenzione. E fino in fondo. Capita che questa mattina l’ex presidente dell’azienda elettrica ticinese Sergio Salvioni e il giornalista Silvano Toppi ne pubblicano uno sulla Regione che parla del parco eolico del Gottardo, che l’AET ha acquistato recentemente su Reninvest. L’articolo è durissimo. Ma, infondo, al fondo, tra parentesi c’è una notizia che cova da qualche settimana. Salvioni e Toppi annunciano una pubblicazione su AET, che conterrà anche questo articolo, per metà ottobre. Di questa pubblicazione nei corridoi della politica se ne chiacchiera, eccome, da qualche settimana. Ci si attende una sorta di bomba editoriale. Un vero e proprio j’accuse. E un po’ se lo aspetta anche chi lo ha scritto. “Si tratta di un libro bianco sull’AET – ci spiega Sergio Salvioni - e spero che scuota il mondo politico”. “Il libro - argomenta l’ex presidente dell’AET - prenderà in esame alcuni episodi della gestione dell’azienda da parte di Paolo Rossi, ex direttore, Mauro Dell’Ambrogio, ex presidente, e Marina Masoni, ex consigliera di Stato responsabile. Un periodo che Salvioni definisce “vergognoso e in cui l’azienda ha perso decine di milioni”. Ma oltre alle responsabilità del passato, nel libro vi sono anche quelli che Salvioni definisce i silenzi di oggi. A tutti i livelli. E dunque sia il nuovo consiglio d’amministrazione, che le commissioni parlamentari, fino al Governo. Anche la ministra Laura Sadis, chiediamo. “Io – replica - non so cosa sappia o cosa abbiano detto a Laura Sadis. Ne quello che lei ha fatto. Non posso dunque dare un giudizio. Quello che so è che molti dovranno dare delle spiegazioni, a tutti i livelli. Soprattutto dovranno dire perché si sono mascherati dietro la decisione di Bruno Balestra. Una sorta di mantra che hanno avanzato, ripeto, a tutti i livelli”. Salvioni fa riferimento al non luogo a procedere firmato dall’ex procuratore generale sulla segnalazione fatta da Giuliano Bignasca contro la gestione di AET targata Rossi-Dell’Ambrogio. Il presidente della Lega, ricordiamo, si rivolsi al ministero pubblico sulla base del rapporto preliminare della società KPMG, che radiografò quel periodo aziendale e fece l’analisi dei rischi. Su Reto Brunett, successore di Paolo Rossi alla direzione dell’AET, nel libro di Toppi e Salvioni non ci sarà un riga. “Su Brunett – argomenta Salvioni – vi è un’indagine in corso. E dunque deontologicamente mi è sembrato giusto non prendere in esame il suo caso”. Infine, a Salvioni, abbiamo chiesto un aggettivo per definire l’AET, di oggi: “Se le ho detto – risponde lui – che la gestione Rossi-Dell’Ambrogio è stata vergognosa. L’AET di oggi che copre quella vergogna è ancora più vergognosa”. AELLE

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