
“Non ho letto il Mattino, ma penso che con ogni probabilità si tratti di un mio conto personale”. Spiega così, l’ex direttore di AET Paolo Rossi, il contenuto dell’articolo del Mattino, che domenica ha divulgato le coordinate di un conto bancario di AET a Singapore di AET. L’articolo, lo ricordiamo, è stato seguito da un’interrogazione di Lorenzo Quadri. “Quel conto è un mio conto privato, già noto al fisco e al Ministero pubblico e per il quale la Magistratura non ha avuto niente da ridire”, osserva Rossi dai tre quotidiani ticinesi.”Sulla mia posizione – aggiunte l’ex direttore - sono state fatte verifiche giudiziarie e politiche da cui sono uscito pulito. Non solo, AET continua a portare milioni nelle casse del cantone sulla base delle iniziative che ho fatto io”. Rossi, che dice di non aver letto il Mattino, precisa che non dovrebbe sporgere denuncia contro il settimanale. “È un giornale che mi fa ribrezzo”, termina. AET: "Stampa domenicale e trasparenza…"In una nota stampa L'Azienda elettrica ticinese (AET) prende posizione in merito all'articolo apparso sul domenicale leghista. "Per ciò che riguarda il rapporto KPMG del 26 agosto 2008 si rinvia al seguente passaggio di pagina 7 del rapporto finale KPMG del 4 marzo 2009, pubblicato sul sito internet aziendale negli scorsi mesi: “Il risultato intermedio delle nostre verifiche è sfociato in un rapporto datato 26 agosto 2008 e consegnato unicamente al direttore di AET e al capo del servizio legale. La finalizzazione del rapporto è invece rimasta in sospeso in attesa degli esiti delle indagini ad opera del Ministero Pubblico. Dal nostro primo rapporto sono stati estratti tre fascicoli, uno per ogni fattispecie oggetto di esame, consegnati in data 10 ottobre 2008 al Ministero Pubblico su incarico di AET per l’espletazione delle incombenze istruttorie”". E ancora: "Come confermato dalla società di consulenza, il rapporto del 26 agosto 2008 non è mai stato finalizzato ed è superato dal rapporto finale del 4 marzo 2009. Del rapporto datato 26 agosto 2008 sono state consegnate solo due copie: la prima all’ex direttore Reto Brunett, che ha presumibilmente trattenuto tale documento, dal momento che il medesimo non è mai stato rinvenuto negli uffici aziendali; la seconda all’ex giurista: questo documento si trova tuttora presso AET e non è mai stato duplicato, né per il CdA, né per terzi. Per quanto concerne il presunto scoop del “Mattino della domenica”, che cita un “conto tangenti”, il conto bancario di Singapore è privato e intestato all’ex direttore Paolo Rossi. Esso era riportato sia nel rapporto intermedio che nel rapporto finale KPMG del 4 marzo 2009 (nel documento reso pubblico da AET il passaggio era stato anonimizzato). KPMG e Ministero Pubblico erano quindi a conoscenza del conto bancario e le indagini esperite non hanno rilevato transazioni sospette. Le affermazioni roboanti, ma prive di novità, rilasciate dal Mattino sono gravi e mirano non solo a completare il giornale in assenza di informazioni di rilievo, ma pure ad indebolire la posizione e l’immagine di AET in Ticino e nel mercato elettrico liberalizzato. Lo sa bene l’editore del Mattino, nonché membro di CdA di un’importante azienda attiva nel mercato elettrico".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

