
"Era in perfette condizioni" il cavo di media tensione che ha provocato lo schianto di un elicottero Super Puma dell'Esercito svizzero, lo scorso 28 settembre sul passo del San Gottardo.
A dichiararlo su La Regione di oggi è il direttore dell'Azienda elettrica ticinese (AET) Roberto Pronini, spazzando via così l'ipotesi secondo cui il cavo risalente agli anni '70 avrebbe potuto essersi mosso oltremodo o essersi spezzato, non reggendo il vortice generato dall'elicottero. "Le nostre verifiche dicono che avrebbe continuato a fare il suo lavoro a lungo, peraltro reggendo il peso elevato del ghiaccio che vi si forma d'inverno" afferma Pronini.
La linea "non presentava difetti" e "come tutte le altre è segnata nelle carte aeree di Esercito e Rega", aggiunge il direttore di AET, secondo cui i piloti sono quindi al corrente dei rischi in cui possono incorrere atterrando in quella zona.
Il cavo è nel frattempo già stato sostituito. Mentre per quanto riguarda l'inchiesta si stanno ora verificando le ipotesi del guasto improvviso o dell'errore umano.
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