
Secondo il Mattino della domenica il rapporto KPMG sull’operato dei precedenti vertici AET sarebbe stato ultimato e consegnato nei giorni scorsi. Una copia si troverebbe presso l’attuale direttore AET, un’altra sarebbe stata consegnata al Procuratore generale. Il primo parziale rapporto pubblicato a giugno evidenziava una serie di gravi lacune da parte della precedente direzione AET: mancanza di regole sulla gestione delle società affiliate, mancanza di trasparenza, documentazione insufficiente, mancanza di regole sulla gestione dei conflitti d’interesse, fideiussioni multimilionarie firmate senza l’autorizzazione del CdA e contratti conclusi con controparti sconosciute.Sulla questione torna oggi alla carica, con un'interrogazione parlamentare il deputato leghista Lorenzo Quadri. "Essendo AET un’azienda pubblica, di proprietà del cittadino ticinese - scrive Quadri nel suo atto parlamentare - la trasparenza non è un optional: è pertanto imprescindibile che venga fatta totale chiarezza sulle strategie seguite dalla precedente direzione e soprattutto sulle loro conseguenze finanziarie per l’azienda". Quadri pone poi quattro domande al Consiglio di Stato. E' vero "che il rapporto KPMG è ora completo, ed è stato consegnato?" Il Governo l’ha già "potuto visionare?" Intende trasmetterlo "al Gran Consiglio?" Ed infine: "il rapporto completo KPMG verrà consegnato ai media?"
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