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Ticino
AET, Bignasca va al contrattacco
Redazione
18 anni fa
La Lega valuterà la possibilità di impugnare il non luogo a procedere tramite un'istanza di promozione dell’accusa

La Lega dei Ticinesi valuterà la possibilità di impugnare il non luogo a procedere nei confronti degli ex vertici di AET, tramite istanza di promozione dell’accusa. Giuliano Bignasca non molla e va al contrattacco. Del resto il rapporto KPMG e la guerra alla precedente gestione dell’azienda elettrica, in particolare l’ex direttore Paolo Rossi e l’ex presidente del Consiglio di amministrazione Mauro Dell’Ambrogio, sono stati uno dei cavalli di battaglia del suo movimento. “La Lega dei Ticinesi – si legge in un comunicato stampa - prende atto con sconcerto del non luogo a procedere. La Lega si dice perplessa del fatto che i comportamenti dell’ex direttore Paolo Rossi non configurino reati penali. Comportamenti elencati dalla Lega, citando il rapporto KPMG: la conclusione di contratti con controparti non conosciute; conflitti d’interesse e altre problematiche non risolte; firme di fideiussioni per svariate decine di milioni di Fr (!) sia per AET che per la controparte e senza autorizzazione del CdA AET. Poi l’attacco al procuratore Bruno Balestra. “Il ribaltamento delle decisioni del PG Balestra – scrive ancora la Lega - è ormai diventata la regola (vedi caso Asfaltopoli, vedi caso Zali,...) ben più che l’eccezione. Nel caso in cui il PG Balestra aggiungesse alla lunga lista di sconfessioni del proprio operato collezionata negli ultimi tempi, anche quella sul non luogo a procedere” emesso nel caso AET, il PG dovrebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di inoltrare le proprie dimissioni”. Infine la Lega chiede l’immediata trasmissione del rapporto KPMG su AET al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio.

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