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Ticino
Aeroporto, un privato si fa avanti a due condizioni: governance e tagli
Aeroporto, un privato si fa avanti a due condizioni: governance e tagli
Aeroporto, un privato si fa avanti a due condizioni: governance e tagli
Redazione
7 anni fa
Città e Cantone hanno incontrato un potenziale investitore disposto a investire nello scalo

“Un capofila fuoriclasse sarebbe disposto a intervenire”. È quanto affermato negli scorsi giorni sulle colonne del Corriere del Ticino dall'ex vicesindaca di Lugano Giovanna Masoni Brenni in un articolato intervento sul salvataggio dell’aeroporto di Agno.

Il suo nome resta ovviamente  top secret ma, stando a quanto riferito oggi dal CdT, nella giornata di lunedì un 'mister X' ha effettivamente incontrato fuori città il sindaco di Lugano Marco Borradori, il consigliere di Stato Claudio Zali, la ex vicesindaca Giovanna Masoni Brenni e il direttore di Lugano Airport Maurizio Merlo. Sul tavolo ci sarebbe la sua proposta per il rilancio dello scalo, azzoppato dalla decisione di Swiss di rinunciare al volo da e per Zurigo.

A 'mister X' fanno capo diversi privati intenzionati a salvare lo scalo, ma a condizioni ben precise. Primo: il controllo della struttura deve passare in mani private. Secondo: l'azzeramento delle perdite di Lugano Airport. Terzo: il taglio di gran parte dei posti di lavoro da parte dell'ente pubblico, dato che l’idea di base è quella di concentrarsi sull’aviazione generale, senza voli di linea. In questo senso va però sottolineato che il Cantone ha già ribadito che senza voli di linea il contributo cantonale salta. La cordata sarebbe perciò disposta a valutare un’estensione del progetto, collegando Lugano a Ginevra con aerei da una decina di posti.

Il Municipio ne parlerà ai capigruppo nei prossimi giorni. All'orizzonte, non va dimenticato, incombe il fatidico 25 novembre, data in cui il Consiglio comunale voterà sulla ricapitalizzazione dello scalo.

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