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Ticino
"Aeroporto sì, ma basta ingenti risorse pubbliche a perdere"
"Aeroporto sì, ma basta ingenti risorse pubbliche a perdere"
"Aeroporto sì, ma basta ingenti risorse pubbliche a perdere"
Redazione
7 anni fa
Il Gruppo PLR chiede al Municipio di Lugano alcune delucidazioni in merito

Il Gruppo PLR in Consiglio Comunale oggi a Lugano ha inoltrato al Municipio un'interrogazione in merito all'attuale situazione dopo gli avvenimenti resi noti dalla stampa nelle ultime settimane.

Qui di seguito il testo integrale dell'interrogazione:

La permanenza sul lungo termine dei voli di linea, benché auspicabile, è sempre più incerta; è chiaramente determinata da dinamiche a noi lontane, incontrollabili e imprevedibili.Gli eventi delle ultime settimane sono l‘ennesima prova di questa incertezza.

L’aviazione generale, la possibilità di movimentare aerei privati e la presenza di un Aeroporto - anche per il voli sanitari - sono un valore aggiunto per il territorio, non c’è dubbio. Per que-sto riteniamo vada fatto il possibile per evitare una chiusura dello scalo, non però ad ogni costo e non solo sulla base della sola e continua iniezione denaro pubblico.

A fronte di uno scenario in cui ci si dice essere predominante l’aviazione generale, scenario che dovrà comunque essere oggetto di ulteriore approfondimento da parte della CFAC come già richiesto anche dal Municipio, potrebbe non più essere giustificabile o sostenibile l’investimento “a perdere“ di ingenti risorse pubbliche.

Se è vero, come viene da più parti dichiarato, che sussiste un interesse dei privati all‘aerporto in relazione soprattutto al possibile sviluppo del mercato dell‘aviazione generale, che sia data loro l’opportunità di intervenire, dimostrando tale interesse. Che l’ente pubblico permetta loro di operare da privati, ripartendo con nuove basi e strutture societarie calibrate alle esigenze, secondo le modalità e i progetti che i privati stessi ritengono idonei.

Si può certamente immaginare una partecipazione (modesta) dell’ente pubblico alla struttura societaria che i privati dovessero costituire e a cui la Città possa affittare le strutture aeropor-tuali, lasciando poi ai privati di ripartire con nuovi presupposti. Le competenze maturate negli anni potrebbero essere recuperate, almeno in parte, potendo - a dipendenza delle necessità - essere assunti anche dipendenti oggi attivi presso LASA.L’ente pubblico potrebbe altresì considerare di partecipare al finanziamento di una forma di collegamento, da identificare (aereo Taxi, volo operato in proprio, ecc.), tra Lugano e Ginevra, altrimenti raggiungibile solo con oltre 5 ore di treno!

La priorità in questo contesto di incertezze deve essere però chiaramente data ai dipendenti, alle persone, che da troppo tempo devono convivere con queste continue incertezze.

Perché non usare le risorse pubbliche allocate alle voci relative all’aeroporto nel piano fi-nanziario cittadino per un importante piano di accompagnamento per il personale invece di immettere ulteriori risorse “a perdere“, che solo in minima parte sarebbero destinate ai dipen-denti?

Prima di poter affrontare seriamente e compiutamente qualsivoglia discussione in vista di deliberazioni future in Consiglio Comunale, è necessario fare chiarezza e sgombrare il cam-po da speculazioni e voci non confermate.

Alla luce di quanto sopra descritto, i sottoscritti consiglieri comunali chiedono al lode-vole Municipio:

1) Quali sono le ragioni per cui il Municipio ritiene indispensabile la ricapitalizzazione di LASA?

2) Quanto è l’importo minimo necessario alla ricapitalizzazione, per evitare a LASA di dover depositare i bilanci in tribunale?

3) È davvero l’unica via percorribile per evitare la chiusura dello scalo?

4) Quali necessità di liquidità ha LASA mensilmente?

5) Quali tempistiche sono necessarie per la ricapitalizzazione?

6) Perché la ricapitalizzazione viene chiesta solo oggi e non già nell’aprile 2018 prima della delibera del credito in CC per gli hangars, quando invece la stessa è stata sug-gerita da più parti?

7) Perché il Municipio ritiene che “l’apertura ai privati nella situazione attuale di capitale, operatività e infrastrutture non sia fattibile“ (MMN 10291 punto 5 pag. 13)?

8) Il Municipio ritiene ancora giustificato e oculato l’investimento di importati risorse pub-bliche a fronte di una transizione dell’attività aeroportuale sempre più in direzione del-la sola aviazione generale?

9) Qual‘è la percentuale della cifra d‘affari generata dall‘aviazione generale?

10) Quale è la tendenza dell’attività di aviazione generale: all‘aumento o alla diminuzione di tale percentuale?

11) Durante la chiusura temporanea dello scalo di Milano-Linate, sono arrivati nuovi voli di aviazione generale a Lugano? In caso affermativo, quanti?

12) Come valuta il Municipio la possibilità di collaborare con i privati affinché possano ri-partire con la gestione aeroportuale con nuovi presupposti, per esempio affittando loro la struttura aeroportuale e lasciando che siano i privati a stabilire le necessità per il fu-turo dell’attività aereoportuale?

13) Come valuta il Municipio la possibilità di eventualmente destinare e investire risorse in un piano di accompagnamento del personale, invece di immettere ulteriore denaro pubblico in LASA che verrebbe solo parzialmente destinato ai dipendenti?

14) Si è sempre dato per scontato che nell’eventualità di una dismissione dei voli di linea le attività della torre di controllo (Sky Guide) non sarebbe più sovvenzionate dalla Confederazione. Corrisponde al vero?

15) Nello scenario di sola aviazione generale che tipo di controlli sono necessari e con che genere di presidio e costi?

16) Quali sono quei costi strutturali e di personale imposti dal fatto che vi sono dei voli di linea?

17) In uno scenario di sola aviazione generale che tipo di strutture permanenti sono ne-cessarie? Quali servizi potrebbero invece essere prestati non in maniera permanente ma in base all’esigenza dei movimenti aerei?

18) Con quale decisione e di quale consesso è stato permesso il finanziamento di LASA per le necessità di liquidità e operative, acconsentendo al prelievo di liquidità dai conti ordinari della Città a concorrenza di circa CHF 3,5 mio?

On. Karin Valenzano Rossi, capogruppo PLR (prima firmataria)On. Mario Antonini, vice-capogruppo PLROn. Urs LüchingerOn. Rinaldo GobbiOn. Martina CaldelariOn. Rupen NacarogluOn. Giovanna ViscardiOn. Paolo ToscanelliOn. Morena Ferrari GambaOn. Luca CattaneoOn. Ugo CancelliOn. Federica ZanchiOn. Petra SchnellmannOn. Peter Rossi

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