
A una settimana dalla consegna del referendum comunale sul credito per l'aeroporto, che avverrà appunto il prossimo 13 gennaio, mancano ancora 700 firme. Lo fanno sapere ai media i rappresentati di PS, Verdi e PC di Lugano tramite comunicato stampa.
"Le firme sinora raccolte sono 2'600, ma occorre raggiungere almeno quota 3'300 firme per essere sicuri che le cittadine e i cittadini di Lugano possano votare sull’inutile credito comunale di 6 mio. di franchi. Per questo verrà organizzata una giornata di raccolta straordinaria in tutta la Città sabato 11 gennaio. E questo a complemento delle raccolte volanti e della bancarella di Via al Forte programmate in questi giorni".
I partiti ricordano gli argomenti fondamentali del referendum:
"Non è razionale buttare via 5.76 milioni di franchi della Città (e 3.84 milioni del Cantone), che si aggiungono ai 40 milioni Fr di denaro pubblico già versati dal 2006 al 2018, vista la concorrenza della ferrovia e dei vicini terminal aerei internazionali, che rendono impossibile l’utilizzo dell’aeroporto di Lugano-Agno per i voli di linea;
invece di dilapidare questo denaro occorre investire i soldi pubblici nella mobilità sostenibile, trasferendo i lavoratori in questo settore. Non bisogna tenere artificialmente in vita un’attività poco rispettosa dell’ambiente, gettando soldi in un pozzo senza fondo;
invece di dilapidare altri milioni per un accanimento terapeutico, è meglio avviare un piano di ricollocamento del personale dell’aeroporto di Agno. Una parte di esso potrà essere impiegato nell’aeroporto stesso, gestito e finanziato da privati per i soli voli privati. Per il personale che rimarrà senza lavoro, data l’assenza di voli di linea, il ricollocamento andrà fatto presso la Città, il Cantone e le aziende di trasporto sussidiate, che potranno avvalersi delle loro competenze tecniche e amministrative".
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