
Non sono passate che poche ore dalla comunicazione del Municipio di Lugano, che ha scelto le due cordate con cui intende avviare le trattative per cedere la gestione dell’Aeroporto di Lugano, che emergono i primi malcontenti. A esprimerli non è un gruppo escluso, bensì gli Amici dell’Aeroporto, la cordata guidata da Sir Lindsay Owen-Jones.
“Preoccupazione per i tempi e modi della procedura”
In un comunicato stampa, firmato dall’avvocata Giovanna Masoni Brenni, che rappresenta il gruppo, i concorrenti esprimono soddisfazione per essere stati scelti, ma subito sollevano dei dubbi. O meglio, leggiamo, “esprimono invece preoccupazione per i tempi e modi della procedura ventilata, - quella di una trattativa ‘parallela’ tra due progetti definiti in conferenza stampa ‘molto diversi’, attingendo anche a idee provenienti da altri progetti-, e per come il Municipio potrà garantire la trasparenza e regolarità di tale procedura”.
In attesa dei dettagli
Gli Amici dell’Aeroporto, tuttavia, “si riservano di esprimersi su questo aspetto e determinarsi sul seguito quando saranno noti i relativi dettagli”. Nella nota si legge infatti come la decisione sia per ora stata comunicata “per ora solo tramite conferenza stampa”. L’altro gruppo scelto, lo ricordiamo, è la cordata Marending-Artioli and Partners, degli imprenditori Rolf Marending e Stefano Artioli. Ma oggi, in conferenza stampa, il Municipio ha lodato anche alcuni dei progetti scartati, invitando anche coloro che avevano proposto intenzioni focalizzate sui voli di linea e non sulla gestione a prendere contatto con le cordate scelte.
“Nell’interesse della Città e dell’aeroporto”
Ciò che traspare, dalla nota firmata da Masoni Brenni, è un certo disagio da parte del gruppo di investitori, per la decisione della Città di continuare una trattativa non esclusiva. Mossa, quella del Municipio, voluta per garantirsi un maggiore margine di influenza sulla futura gestione, come ha dichiarato oggi il sindaco Marco Borradori ai microfoni di Teleticino: “Magari si andrà su un gruppo, ma poi quel gruppo potrà attingere a cose buone proposte dall’altro gruppo. Il tutto è fatto per ottimizzare, anche nell’interesse della Città e dell’aeroporto medesimo”.
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