
La notizia era nell’aria da due mesi e oggi è arrivata la conferma: l’orario ridotto entrerà in vigore a Lugano Airport da lunedì. Una scelta, scrive oggi il Giornale del Popolo, volta a superare la crisi che ha toccato l’aeroporto già dal 2008. I dipendenti hanno ricevuto la notizia martedì. “Questa misura di carattere eccezionale - si legge nella lettera firmata da Emilio Bianchi, presidente del CdA e Patrick Montalbetti, direttore - è stata imposta dagli effetti negativi della crisi economica, all'origine del forte calo di passeggeri riscontrata nel settore dell'aviazione di linea come pure nei movimenti del settore dell'aviazione generale”. La misura tocca dalle 12 alle 20 persone.
“Vi sono dei periodi morti", ci spiega stamane Patrick Montalbetti. "Ed in questi periodi morti, vi sono meno movimenti. Ebbene in questi periodi abbiamo cambiato i turni di lavoro del personale. Non si vuole licenziare, abbiamo dunque trovato una soluzione che possa essere di beneficio sia all’azienda che al personale. Grazie all’orario ridotto, l’azienda può mantenere il know how dei suoi dipendenti senza procedere a licenziamenti". “E’ una misura transitoria", aggiunge Montalbetti. "Applicabile nel medio periodo. E valida per 18 mensilità”.
La crisi passerà? Come si guarda al futuro all'Aeroporto di Lugano? “Difficile da dire", conclude Montalbetti. "Se l'economia riprende tanto meglio. Ma per ora non abbiamo segni che questo stia avvenendo".
Il milione straordinario bloccato da un ricorsoAnche se al momento non ci sono segnali positivi sulla ripresa economica, potrebbe comunque esserci una soluzione per lo scalo luganese. Ci sarebbe infatti un milione che l'Aeroporto potrebbe usare per casi eccezionali. "Nel Messaggio sul mandato di prestazione che la Città di Lugano aveva conferito all’aeroporto, rientrava anche un milione di franchi come indennità nel caso di eventi particolari - ci dice Emilio Bianchi, presidente del CdA di Lugano Airport". "E questo è un evento eccezionale", sottolinea il presidente.Insomma, il milione di franchi potrebbe servire per superare la crisi. Ma sul milione pende un ricorso, o meglio pendeva… “C’è un ricorso pendente da parte del PS contro questo aspetto finanziario - prosegue Bianchi -. Il Governo l’ha respinto. Al momento attuale non sappiamo se i ricorrenti abbiano interposto un ulteriore ricorso al Tribunale amministrativo”. “Finché non c’è una decisione definitiva, il milione non si può usare”, termina il presidente.Foto CdT Nicola Demaldi
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