
Il clima interno all'aeroporto di Lugano finisce sotto la lente del Consiglio comunale. La consigliera Sara Beretta Piccoli (PVL) ha depositato un'interpellanza al Municipio dal titolo «Turbolenze sulla pista: clima pesante all'aeroporto di Lugano», con la quale chiede chiarimenti sulla gestione dello scalo cittadino e sulla figura del direttore Christian Castelli.
L'atto prende spunto dalle recenti rivelazioni de La Regione, secondo cui alcuni dipendenti avrebbero inviato una lettera anonima al Municipio segnalando criticità nella conduzione della struttura e nei rapporti con la direzione. La situazione è apparsa abbastanza seria da spingere l'Esecutivo ad avviare verifiche interne con il supporto dell'Ispettorato cantonale del lavoro, che condurrà colloqui con i collaboratori. Lo stesso municipale Filippo Lombardi ha pubblicamente confermato che segnalazioni analoghe erano già giunte al Municipio circa un anno fa.
La vicenda – osserva l'interpellante – solleva interrogativi non solo sul clima lavorativo, ma anche su governance, gestione del personale, trasparenza amministrativa e sulla capacità della Città «di garantire condizioni di lavoro sane all'interno di un'infrastruttura pubblica strategica».
Beretta Piccoli rivolge al Municipio dieci domande: quando è stata ricevuta la lettera anonima e quali criticità sono state segnalate; se esistessero già conoscenze pregresse; le ragioni del coinvolgimento dell'Ispettorato; l'eventuale emersione di pressioni sul personale o violazioni delle norme sul lavoro; se confermi la fiducia al direttore Castelli; quali siano stati i criteri di assunzione e se vi sia stato un concorso pubblico.
L'interpellante chiede inoltre se il direttore disponga delle competenze necessarie per la scheda PSIA (Piano Settoriale Infrastruttura Aeronautica), fondamentale per mantenere aperto lo scalo, quali misure concrete saranno adottate per migliorare clima e comunicazione interna, e se il Municipio intenda riferire pubblicamente al Consiglio comunale sugli esiti delle verifiche.

