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Ticino
Aeroporto, c’era già un vincitore?
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Foto © CdT/Gabriele Putzu
Marco Jäggli
6 anni fa
Il Gruppo di lavoro avrebbe deciso per gli “Amici dell’Aeroporto” già il 25 gennaio, escludendo la proposta di Artioli per mancanza di garanzie finanziarie. Nome che però era ancora in corsa all’annuncio del Municipio del 28 gennaio

Artioli in corsa nonostante il parere contrario del Gruppo di Lavoro su Lugano-Airport? Secondo quanto emerge da un’inchiesta del Caffé, delle due cordate rimaste ufficialmente in gioco per la concessione dell’aeroporto di Lugano-Agno, il Gruppo di lavoro aveva già deciso un vincitore nel suo Rapporto del 25 gennaio. Nel Rapporto infatti si legge che la proposta della cordata “Amici dell’aeroporto”, capeggiata da Sir Lindsey Owen-Jones e la famiglia di industriali Bonomi, sarebbe “l’unica che soddisfa appieno tutte le esigenze poste”. Nel testo, di una quarantina di pagine, “si raccomanda pertanto di decidere l’apertura di trattative con questa cordata”. Questo nonostante il 28 gennaio il sindaco Borradori alla stampa avesse poi annunciato la presenza di due candidature ancora in corsa.

Esigenze che, emerge dal Rapporto, non erano state soddisfatte invece dal gruppo Artisa alla scadenza dei termini per la consegna, il 18 dicembre non aveva presentato le opportune garanzie bancarie. Gruppo cui però è stata concessa una proroga di una quarantina di giorni per fornire suddette garanzie anche se il 25 gennaio, data del Rapporto, queste evidentemente non erano ancora arrivate. La proroga, stando al Caffé, sarebbe stata concessa all’insaputa di tutti gli altri gruppi, inclusi gli “Amici dell’aeroporto” che, rappresentati dagli avvocati Giovanna Masoni e Fabio Soldati, già all’annuncio avevano manifestato malumori, in particolare per la “poca trasparenza” della procedura. E, sempre secondo voci raccolte dal domenicale, in alcuni starebbe maturando l’idea di un ricorso.

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