
Ieri il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio per il rilancio di Lugano Airport, ma non all’unanimità. Il Consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli si è infatti opposto. “Manca un orizzonte chiaro” ha dichiarato ai microfoni di TeleTicino.
"La mia posizione è stata diversa dal resto del Governo non tanto perché non fossi pronto a mettere dei soldi per far sopravvivere la società, ma perché l'operazione non è legata ad un cambiamento di orizzonte per il futuro dell'aeroporto".
"Credo che l'aeroporto di Lugano" ha proseguito il ministro socialista, "debba continuare ad esistere come aeroporto di aviazione generale pagato da chi ne usufruisce, cioè i proprietari degli aeroplani. Non vedo per quale ragione l'Ente pubblico debba pagare per un servizio che normalmente è pagato dal privato. Quindi senza un cambiamento effettivo, si insiste su un vecchio modello: la situazione non farà che peggiorare".
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