
La raccolta delle firme necessarie a indire la votazione popolare sul credito per l’aeroporto di Lugano-Agno è stata un successo. Lo comunicano i referendari della coalizione PS-Verdi-PC. Il numero delle firme raccolta verrà reso noto domani, quando il referendum verrà consegnato al Palazzo Civico di Lugano.
I referendari considerano irrazionale continuare a spendere soldi per lo scalo (5.76 milioni di franchi della Città e 3.84 milioni del Cantone, che si aggiungono ai 40 milioni di franchi di denaro pubblico già versati dal 2006 al 2018), considerata la presenza di AlpTransit e la vicinanza degli scali internazionali milanesi. Sempre nel referendum si sostiene che “occorre investire i soldi pubblici nella mobilità sostenibile, trasferendo i lavoratori in questo settore.” L’intera operazione di mantenere attivo lo scalo viene definita come “accanimento terapeutico.”
Verrà anche depositata una mozione in favore dei lavoratori dello scalo, dove si richiede che “il ricollocamento vada fatto presso la Città, il Cantone e le aziende di trasporto sussidiate, che potranno avvalersi delle loro competenze tecniche e amministrative.”
Il comunicato è firmato da Raoul Ghisletta (PS), Nicola Schönenberger (Verdi) e Edoardo Cappelletti (PC).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

