
Digerito il boccone amaro del 'grounding', al ceck-in di Lugano Airport, oggi si chiedono ragguagli su come ottenere il rimborso per i voli cancellati. In tutto sono 400 i passeggeri di Adria rimasti a terra in questi due giorni. A loro si aggiungono 300 passeggeri per i voli cancellati il 14 e il 15 settembre. Altri ne seguiranno nei prossimi giorni, visto che lo stop durerà almeno fino a venerdì.
Ma in questo caso chi deve pagare? Swiss? Adria? Il tour operator o l’agenzia viaggi che ha venduto il pacchetto? Domande che TeleTicino ha girato alla portavoce di Hotel Plan per la Svizzera italiana Gaby Malacrida: "Se il cliente ha prenotato un volo autonomamente deve chiedere il rimborso alla compagnia di volo. Se si è rivolto ad un agenzia viaggi prenotando un'arrangiamento completo di un tour operator, l'agenzia si rivolgerà al tour operator che troverà una soluzione per far effettuare il viaggio e procederà anche al rimborso, qualora fosse concesso. Infine, se ha prenotato un volo presso un'agenzia di viaggi questa pratica burocratica verrà gestita dall'agenzia stessa".
Le possibilità di rivedere i soldi sono comunque minime. Nella migliore delle ipotesi viene fornita un’alternativa al volo cancellato. Per esempio un biglietto del treno o, quando possibile, un volo alternativo. Per i soldi invece occorre aspettare… Sembra di capire che alla fine il consumatore debba accontentarsi (quando c’è!) di un’alternativa, anche se più scomoda e più onerosa. "Alla fine a farne le spese è il consumatore che si trova a dover pagare oneri supplementari", ha spiegato la segretaria generale dell'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) Laura Regazzoni Meli.
La compagnia aerea nazionale ha già consigliato di viaggiare in treno tra le due città e propone anche di modificare gratuitamente la prenotazione di un volo per il vicino aeroporto di Milano. Ieri una portavoce della compagnia elvetica aveva detto ad AWP di non sapere "per il momento quando Adria riprenderà i collegamenti".
Oltre ai rimborsi c'è però anche un altro problema che riguarda l'intero scalo luganese. Se Adria non dovesse tornare a volare, per Swiss trovare un’alternativa per il volo Lugano-Zurigo sarebbe praticamente impossibile. "Swiss dispone di una concessione, ciò significa che ha il dovere di offrire un servizio sempre che non ci siano ragioni più importanti che le impediscano di farlo. La situazione a Lugano non è semplice, c'è bisogno di apparecchi specifici e la compagnia, al momento, non li ha", ha confermato a TeleTicino il portavoce dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) Antonello Laveglia.
Inoltre, altro elemento centrale, Swiss non avrebbe alcun obbligo da un profilo legale nei confronti di Lugano Airport. In pratica fra lo scalo di Agno e la compagnia esiste solo un contratto cosiddetto di “handling” che prevede assistenza al suolo, ma nessun vincolo di assicurare la tratta su Zurigo.
Ricordiamo che proprio ieri, dopo la notizia della cancelazione di tutti i volo, eccetto quelli per Francoforte, la direzione di LASA ha già inviato una lettera alla compagnia di bandiera elvetica in cui chiede lumi sulle sue intenzioni. Adria, intanto, ha sette giorni di tempo per presentare un piano di ristrutturazione credibile. Pena la perdita della licenza e, dunque, il 'grounding' definitivo.
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