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Ticino
Adolescenti al Bosco: 'Si son finti maggiorenni'
Redazione
18 anni fa
Così l'amministratore del bar di Cadenazzo. I due giovani, di 14 e 15 anni, avevano dichiarato alle due prostitute di essere invece maggiorenni

"Si dimostravano più maturi della loro età. Una delle due ragazze ha chiesto comunque la loro età. Uno ha risposto di avere 18 anni, l’altro 19”. Così risponde l’amministratore del ristorante al Bosco di Cadenazzo dalle pagine del Corriere del Ticino. La notizia, lo ricordiamo, riguarda due ragazzi di 14 e 15 anni che hanno consumato sesso a pagamento con due prostitute che lavorano al Bosco. Una volta tornati a casa, uno dei due ha avvisato i genitori di quanto accaduto ed è poi scattata la denuncia. E dopo la denuncia, due settimane fa, gli agenti della Teseu si sono presentati al bar. “Si sono recati nelle stanze dove alloggiavano le due ragazze brasiliane - continua l’amministratore -, una di loro però aveva già lasciato la Svizzera per rientrare a casa sua in Brasile”. La Teseu ha poi accompagnato l’altra prostituta in polizia per l’interrogatorio, da cui è emerso che i due adolescenti si erano spacciati per maggiorenni. “Quando è rientrata, mi son fatto spiegare quanto successo. Mi ha assicurato - spiega ancora l’amministratore - che lei e la sua collega, prima di appartarsi con i due giovani, avevano chiesto loro l’età”. Poi l’uomo tiene a precisare che i due ragazzi non hanno consumato bibite alcoliche. Avrebbero infatti bevuto un succo d’arancia e una bevanda energetica, precisando che nel locale non si servono bevande alcoliche ai minorenni. “Al personale - termina l’uomo - faccio sempre presente che in caso di dubbio deve chiedere un documento. È la prima volta che mi capita una situazione simile”. Ora a far chiarezza su quanto sia successo, sarà il procuratore pubblico Nicola Respini.

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