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Ticino
"Adiremo le vie legali per abuso di potere"
Redazione
17 anni fa
Il giorno dopo la chiusura su decisione dalla Sezione dei permessi e immigrazione parla il direttore del Motel Lago Maggiore di Riazzino

"Adiremo le vie legali denunciando per abuso di potere i responsabili di questo atto che definirei anarchico. La legge parla chiaro: una decisione amministrativa non prevede la chiusura ed il sigillo di un'attività commerciale. E ora per far valere i nostri diritti siamo disposti andare al TRAM e anche al Tribunale federale. E per i diritti delle ragazze che sono state espulse dall'albergo anche alla Corte dei diritti umani di Strasburgo". Sono parole di fuoco, quelle con le quali il direttore del Motel Lago Maggiore di Riazzino ci commenta oggi l'intervento di polizia che ieri ha portato alla chiusura ed al sigillo sia del bar che delle camere del postribolo.Il blitz del Gruppo Teseu, la buoncostume ticinese, è scattato ieri poco dopo mezzogiorno. Il provvedimento di chiusura è stato preceduto da un controllo: in quel momento nella struttura erano presenti 28 donne e solo 2 di loro erano in possesso del permesso B che consente l’esercizio della prostituzione. Al termine dei controlli gli agenti hanno dunque eseguito l’ordine di chiusura immediata, come deciso dalla Sezione dei permessi e immigrazione del Dipartimento delle istituzioni. La decisione presa dall’autorità cantonale, come ricorda stamane il Corriere del Ticino, si collega con quella analoga che il Municipio di Lavertezzo aveva già preso lo scorso 12 febbraio. Con questa risoluzione municipale si ordinava di "sospendere immediatamente l’esercizio della prostituzione al Motel Lago Maggiore e di ripristinare l’uso dell’immobile a scopo alberghiero, conformemente alla destinazione approvata con le relative licenze edilizie". Nel contempo, l’Esecutivo di Lavertezzo chiedeva alla polizia cantonale di "far rispettare l’ordine impartito", ribadendo che la decisione municipale aveva effetto immediato e chiedendo di negare l’effetto sospensivo all’eventuale inoltro di ricorsi contro la risoluzione municipale. Ricorsi che erano d’altronde subito partiti, sia da parte dell’avvocato Marco Garbani (il legale del proprietario dello stabile) sia da parte dell’avvocato Yasar Ravi (che tutela gli interessi della OMR Gestioni alberghiere, che ha in gestione il Motel). Lo scorso 30 giugno il presidente del Consiglio di Stato ha deciso di dar seguito alle richieste del Municipio di Lavertezzo, negando quindi l’effetto sospensivo alla procedura ricorsuale avviate. Motivo per cui, a seguito anche dei controlli ancora effettuati ieri, è scattato il provvedimento di chiusura immediata del postribolo con la revoca dell’autorizzazione a gestire. E alcune settimane fa, ricordiamo infine, per protesta e a mo’ di provocazione la OMR Gestioni alberghiere aveva chiesto al Cantone attraverso quali canali bisognasse passare per diventare un centro per asilanti. L’idea è rimasta tale. Ed ora il Motel a luci rosse di Riazzino è chiuso. La stessa fine fatta da quello di Castione. joe.p.

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