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"Adesso Quadri si fida dell'UE?"
"Adesso Quadri si fida dell'UE?"
"Adesso Quadri si fida dell'UE?"
Redazione
11 anni fa
Botta e risposta tra il consigliere nazionale leghista e il ministro socialista sul raddoppio del San Gottardo

Un nuovo scontro a distanza ha avuto luogo oggi tra il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri e il consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli.

Oggetto del contendere, stavolta, è la votazione sul raddoppio del tunnel autostradale del San Gottardo del prossimo 28 febbraio.

Sul Corriere del Ticino è apparso oggi un contributo di Lorenzo Quadri, che ribadisce i suoi motivi per sostenere la costruzione della seconda canna. Sul finire dell'articolo si trova poi una frecciata indirizzata a Manuele Bertoli, che da una parte propugna l'adesione all'Unione europea ma dall'altra "la accusa delle più riprorevoli intenzioni nei confronti del nostro Paese, in particolare di voler imporre, in caso di realizzazione della seconda galleria autostradale al San Gottardo, l'apertura di tutte e quattro le corsie invece di una sola per senso di marcia, ciò in violazione della nostra Costituzione."

"È il mondo che gira al contrario!" esclama Quadri, assicurando che "per buona pace di tutti, tale diktat non arriverà."

Sentitosi chiamato in causa, Manuele Bertoli ha pubblicato poco fa sul proprio sito personale (www.manuelebertoli.ch) un articolo di risposta a Lorenzo Quadri, nel quale lo accusa di arrampicarsi sui vetri in due occasioni.

Lorenzo Quadri "si meraviglia, e la cosa è direttamente riferita a me, del fatto che chi non ha una posizione isolazionista nei rapporti con l’Europa manifesti il timore che domani l’Unione europea, in caso di raddoppio, possa far pressione per aprire le 4 corsie" scrive il ministro socialista. "Ma come, dico io, questa Europa tanto negativa e tanto inaffidabile per chi la pensa come Quadri ora diventa improvvisamente degna di fiducia se dice che questo non accadrà?"

"Io ho grande rispetto per le autorità svizzere e credo che il nostro Paese debba avere rapporti saldi con l’Europa" prosegue Bertoli. "Su queste due cose ho un atteggiamento profondamente diverso da quello del deputato al Nazionale, ma non sono ingenuo al punto di credere che entro i 10 anni che ci separano dall’apertura di un’eventuale seconda galleria sia a Berna che a Bruxelles le opinioni non cambieranno, andando chiaramente verso l’uso pieno del doppio tunnel. Sorprende semmai qui la grande fiducia leghista, ovviamente selettiva, sulla parola dei “balivi” bernesi e dei tanto vituperati organismi europei."

"Sul fatto che l’Europa non insista ora per far saltare il sistema di regolamentazione degli autocarri detto del contagocce, beh la questione è semplice. Il tunnel unico è un impedimento fisico invalicabile e non permette di insistere in questa direzione. Qualora tale impedimento fisico saltasse, rimarrebbe solo quello politico. E in politica le cose possono cambiare velocemente" conclude Bertoli. "Per questo oggi non è il momento per prendere questa decisione. Meglio attendere come andranno le cose con il nuovo tunnel di base ferroviario prima di decidere un eventuale raddoppio autostradale."

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