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Ticino
"Adesso le università estere non valgono più nulla?"
"Adesso le università estere non valgono più nulla?"
"Adesso le università estere non valgono più nulla?"
Redazione
9 anni fa
Pronzini ritiene che il concorso per il delegato alle pari opportunità sia discriminatorio. "Il Governo lo annulli"

Non c'è la sanità al centro della nuova interrogazione del deputato MPS Matteo Pronzini, inoltrata oggi al Consiglio di Stato, bensì la formazione.

Pronzini scrive infatti che "sul sito del Cantone, nella pagina dedicata ai concorsi, si può leggere quello relativo al Delegato/a alle pari opportunità presso i Servizi giuridici del Consiglio di Stato."

"Tra i requisiti richiesti" prosegue Pronzini, "vi è, in testa alla lista, una “licenza universitaria o master conseguito in un’università svizzera”."

"Ora tutto questo appare ben strano, per almeno due motivi" scrive Pronzini nella sua interrogazione. "Primo, non si fa alcuna menzione alla materia nella quale la licenza o il master dovrebbe, preferibilmente, essere conseguito. Ingegneria o lettere antiche è la stessa cosa. È vero che il posto è annoverato all’interno dei “servizi giuridici” del Consiglio di Stato. Ma è anche vero che tra le sei principali categorie di compiti che al/alla delegato/a verrebbero affidati per nessuna appare necessaria una competenza giuridica specifica;piuttosto sembrerebbero preminente una formazione in scienze economiche, sociali o politiche. Secondo, si indica come requisito la necessità di essere in possesso di “licenza universitaria o master conseguito in un’università svizzera”."

"Ora, abbiamo potuto assistere nei recenti incontri sul futuro del Ticino, a sparate di ogni genere sulla necessità che i giovani ticinesi facciano esperienza all’estero, imparino le lingue, studino anche nelle università estere" scrive il deputato MPS. "Centinaia di giovani ticinesi negli ultimi anni hanno conseguito lauree in diverse università straniere (ad esempio, basti ricordare i numerosi docenti ticinesi che insegnano e hanno insegnato lettere nei nostri licei che hanno conseguito una laurea in lettere all’Università di Pavia)."

Visto quanto precede, Pronzini pone quindi le seguenti domande al Consiglio di Stato:

a) il Consiglio di Stato non ritiene questo requisito discriminatorio nei confronti di tutte le persone che abitano in Ticino, che vi lavorano e che hanno conseguito una licenza o un master in una università non svizzera?

b) se sì, non ritiene il Consiglio di Stato necessario annullare il concorso e riaprirlo sulla base di requisiti non discriminatori?

c) se no, è questa una prassi che il Governo intende introdurre anche in altri concorsi pubblici?

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