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Ticino
Adesso Fonio si calmerà?
Adesso Fonio si calmerà?
Adesso Fonio si calmerà?
Redazione
10 anni fa
Intervista al consigliere comunale più votato di Chiasso, che punzecchia Pantani e Pintus ed elogia (il primo) Colombo

Si sono rivelate un trionfo, le elezioni comunali di domenica, per Giorgio Fonio.

Con i suoi 850 voti personali, il popolare democratico è stato colui che ha ottenuto il maggior numero di preferenziali nell'elezione per il Consiglio comunale di Chiasso, precedendo di una cinquantina di voti la più votata in casa Lega, Roberta Pantani, e di addirittura 347 voti il secondo più votato in casa PPD, Davide Lurati.

Un onore o un onere?

"Evidentemente è una responsabilità, ma anche il riconoscimento di un certo tipo di lavoro."

Per "certo tipo di lavoro", si intende opposizione dura e pura?

"No, è il lavoro attento e l'analisi di ogni singolo dossier comunale. Non abbiamo fatto opposizione fine a se stessa, ma abbiamo seriamente valutato ogni singolo dossier promosso dal Municipio e avallato dalla maggioranza del Consiglio comunale. Per intenderci, anche con un PPD all'interno del Municipio lo scorso quadriennio avremmo fatto quello che abbiamo fatto."

Giorgio Fonio non è mai stato particolarmente tenero nei confronti della municipale leghista Roberta Pantani. Quanto merito pensa di avere nella sua mancata elezione a sindaco?

"Né meriti né demeriti. Roberta Pantani è una consigliera nazionale, una politica affermata a livello cantonale e federale, che nella fattispecie è stata battuta da Bruno Arrigoni che è in carica da soli quattro anni con nessuna esperienza né a livello cantonale né federale."

Vi siete sentiti con Roberta Pantani dopo le elezioni?

"No, penso che il prossimo incontro sarà in Procura... (ride)"

Giorgio Fonio non è stato sempre tenero nemmeno nei confronti della municipale socialista Patrizia Pintus. In questo caso, quanto pensa di aver pesato nella sua mancata rielezione?

"All'interno della sinistra Davide Dosi ha preso più voti della municipale uscente. L'unico errore che si può imputare alla municipale è aver visto in Fonio e nel PPD un nemico anziché un alleato."

Quindi il PPD è alleato della sinistra?

"Il PPD è alleato di chi vuole bene a Chiasso."

Tornando ai risultati elettorali, non rimpiange di non essersi candidato per il Municipio?

"Nessun rimpianto, ho 31 anni, sono a Chiasso da non tantissimo tempo, sono membro di un partito che è il più piccolo di Chiasso. Sono in Gran Consiglio e faccio un lavoro che amo ed essere stato il più votato dai miei concittadini mi ha reso orgoglioso."

Come vede il nuovo Municipio di Chiasso?

"Tre quinti sono nuovi. Dunque avranno la possibilità di cominciare a lavorare senza i fantasmi del passato. E soprattutto potranno chinarsi sui nuovi dossier, ma anche su quelli vecchi ancora aperti (penso alla questione del Max Museo ad esempio), con maggiore tranquillità. Da parte nostra c'è la massima disponibilità a collaborare."

Significa che il PPD non farà più opposizione?

"No, significa che continueremo a fare quello che abbiamo iniziato quattro anni fa. Lavorare su ogni singolo dossier, sostenere ciò che va sostenuto, e se del caso impegnarsi richiamando tutti gli strumenti a disposizione della nostra bellissima democrazia."

Un ultima domanda: cosa ha perso la città di Chiasso con la partenza del sindaco Moreno Colombo?

"Chiasso ha perso uno degli uomini politici più forti degli ultimi decenni. Soprattutto nel primo quadriennio è stato eccellente, nel secondo si è trovato a lavorare in un contesto più difficile."

AS

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