
Avrebbe adescato 18 minorenni online, di cui 7 di età inferiore ai 16 anni, con la scusa di dover praticare massaggi “utili alla sua formazione professionale”, talvolta in cambio di denaro. Per questo motivo un 27enne del Luganese è stato rinviato a giudizio dal procuratore capo Arturo Garzoni, secondo quanto riporta la RSI. Arrestato a settembre scorso e tuttora in carcere, l’uomo era già stato condannato nel 2015 a 3 anni e 4 mesi per fatti estremamente simili. Questi è ora sotto accusa per atti sessuali con fanciulli, atti sessuali con minorenni contro rimunerazione e atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, in quanto avrebbe fatto talvolta fumare marijuana alle sue vittime per poi approfittarne nel sonno.
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