
L'avevamo già scritto sabato: "Il Blick rema contro Gobbi?"
Ebbene, oggi arriva la conferma delle resistenze del giornale svizzero tedesco nei confronti del candidato ticinese al Consiglio federale.
Il titolo a caratteri cubitali dell'articolo dedicato oggi dall'edizione online del Blick a Norman Gobbi è infatti eloquente: "Jetzt kommt der Neger!" ("Ades a ghé scià 'l negro", in dialetto ticinese).
Un titolo che, come tutti avranno intuito, si riferisce a un episodio avvenuto alla Valascia il 24 novembre 2007, a margine di un derby tra Ambrì Piotta e Lugano, quando Gobbi fece il verso della scimmia e si rese protagonista di insulti razzisti nei confronti del canadese Anson Carter, giocatore di colore dell'HCL.
"Questo hooligan vuole entrare in Consiglio federale con l'UDC" scrive il Blick, ricordando che per quell'episodio l'attuale presidente del Consiglio di Stato ticinese era stato sanzionato con una multa di 2'000 franchi da parte del giudice unico della lega di hockey. E che anche diversi tifosi leventinesi avevano protestato in modo veemente contro Gobbi, chiedendo le sue dimissioni dal CdA del club.
Il Blick conclude dando spazio alle giustificazioni di Gobbi ("È stato un incidente molto goffo. Me ne dispiaccio ed ho imparato la lezione") e ricordando che il novello UDC si era pure scusato con Anson Carter. Ma ciò non è bastato, evidentemente, a far cadere l'episodio nel dimenticatoio. Tanto che nel suo editoriale, il redattore Joël Widmer invita esplicitamente i vertici democentristi a rinunciare a candidare Gobbi: "Un politico che non sa trattenere le parole non è adatto a rappresentare la Svizzera nel panorama internazionale."
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