
Sono tempi estremamente difficili quelli che sta attraversando la Cooperativa per le piante officinali e medicinali del Ticino (Cofit), creata nel 2000 a Olivone con l'intento di promuovere la coltivazione e la lavorazione di erbe e piante alpine.
Come riferisce oggi La Regione Ticino, a causa della situazione finanziaria divenuta insostenibile la Cofit ha dovuto cessare l'attività e depositare i bilanci in Pretura.
Il presidente Ario Corti spera ora di trovare una società ticinese che sia disposta a riprendere e proseguire l'attività.
Un'attività che ha conosciuto un certo successo commerciale, in particolare con le tisane e le caramelle, ma che ha pagato cara la conclusione del Decreto federale Regio Plus, che aveva garantito i contributi finanziari per i primi cinque anni, nonché alcune vicissitudini interne e il fatto che dal 2009 è venuto a mancare il supporto logistico e tecnico della stazione federale Agroscope di Cadenazzo.
La cooperativa ha quindi avviato la procedura di moratoria concordataria, sperando che nei prossimi mesi qualcuno si faccia avanti per rilevare l'intera attività.
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