
Si parla sempre di aziende italiane che, oppresse dal fisco e dalla burocrazia, lasciano la Penisola per trasferirsi nel nostro Cantone.
Ma c'è anche chi fa il cammino inverso.
Si tratta della Fredo di Cadenazzo, azienda che produce mostarde, fondata nel 1890 dalla famiglia Marcionni di Brissago e rilevata nel 1992 dalla famiglia Belotti.
La Fredo ha recentemente aperto una sede commerciale a Monza e sta ora cercando di trasferire pure la produzione nella città brianzola.
"I nostri clienti ci chiedono il Made in Italy" ha affermato Cristina Bovati, compagna e socia in affari del titolare della Fredo Massimiliano Belotti, in una lunga intervista a Il Giorno ripresa oggi da La Regione. "Tutti apprezzano i nostri prodotti, ma nel mondo, anche in questo campo, ci chiedono il marchio italiano. E noi che abbiamo il 99,9% dei nostri fornitori in Italia, in particolare per le materie prime, non possiamo fregarci di questo marchio perché la produzione avviene in Svizzera. Per questo stiamo cercando di portarla in Italia."
"Abbiamo cinque certificazioni di qualità, ma la gente ci chiede il Made in Italy" ha aggiunto Cristina Bovati, per rimarcare il concetto.
La donna evidenzia pure le difficoltà, per la Fredo, di operare in un Paese che non fa parte dell'UE. "Per noi il fatto di essere in Svizzera, un Paese fuori dall’Unione Europea, comporta il pagamento di dazi doganali elevati su esportazioni. Costi notevoli anche per le importazioni provenienti dall’Italia e sulle certificazioni sanitarie necessarie per far varcare i confini fra Svizzera e Italia" ha spiegato la signora Bovati.
La Fredo intende quindi presto prendere armi e bagagli e trasferire il tutto da Cadenazzo a Monza. "È la città in cui vivo e dove ho lavorato nell'azienda di truciolato per legno di famiglia" ha concluso Cristina Bovati.
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