
Addio con polemica per S.AntoninoViva. La lista civica - creata nel 2008 e che annovera nella corrente legislatura un municipale e 10 consiglieri comunali - ha deciso di non presentarsi alle prossime elezioni comunali. E questo in aperta polemica con il Municipio e il suo sindaco Simona Zinniker (PLR).
"S.AntoninoViva denuncia" si legge nella nota, "l'assenza di dibattito e di democrazia soprattutto all'interno dell'Esecutivo dove - di fatto - è una sola persona che impone la propria volonta grazie alla pedissequa accondiscendenza dei rappresentanti della maggioranza PLR, e denuncia il privilegiare la gestione partitica della cosa pubblica a scapito della collettività".
"In un tale contesto" prosegue il movicemnto, "diventa oltremodo difficile concretizzare i propositi, le iniziative e i progetti portati avanti dai municipali e consiglieri comunali eletti sulle liste diS.AntoninoViva per risolvere problemi datati (in buona parte), attuali e futuri. Modus operandi della maggioranza PLR e del sindaco che ha spinto alle dimissioni e alla rinuncia a rinnovare il mandato dei municipali di S.AntoninoViva e demotivato i nostri membri del Consiglio comunale, sdegnati da questo modo di fare “politica”.
S.AntoninoViva vuole quindi mandare un segnale forte, denunciando alla popolazione questa "intollerabile situazione", che ha portato alla difficile decisione "di rinunciare a postulare un nuovo mandato e ringrazia i propri elettori per la fiducia accordata e il sostegno ricevuto negli 8 anni di presenza nell'esecutivo e legislativo di S.Antonino".
S.AntoninoViva tuttavia non muore, assicura il Comitato, ma continuerà a vivere e vegliare sull'attività del comune, "intervenendo nei modi che riterrà più opportuni, nell'interesse della collettività".
Il Comitato fa qui riferimento ai nuovi scenari aggregativi del Bellinzonese "che complicherà l'esistenza di Sant'Antonino indebolendo e rendendolo meno attrattivo". Per questo motivo il movimento ritiene imprescindibile l'aggregazione tra i comuni di S.Antonino e Cadenzzo e si farà promotore dell'inoltro dell'istanza aggregativa al Consiglio di Stato e della raccolta firme necessarie.
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