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Addio ai caselli sulle autostrade italiane, ma occhio alle multe
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Red. Online
4 ore fa
Nella Penisola, viene esteso il sistema «free flow» per evitare rallentamenti e code – Saranno telecamere e sensori a registrare il passaggio dei veicoli: ma attenzione ai pagamenti

L'Italia si prepara a salutare i caselli in autostrada. Nella Penisola, infatti, il sistema «free flow» prende sempre più piede. Sulla scia di quanto è già realtà in Francia, Spagna e Portogallo, ora, anche sulla rete autostradale italiana sbarre e caselli verranno sostituiti da telecamere e sensori, permettendo agli automobilisti di circolare senza rallentamenti. Ma attenzione: ciò non significa che l'autostrada sarà gratuita. Al contrario, chi non pagherà per il transito si vedrà addebitate multe salatissime. 

I tratti «attivi»

Ma andiamo con ordine. Attualmente il sistema «a flusso libero» è installato su circa 200 chilometri di rete, ma l'obiettivo è quello di estenderlo in tutto il Paese. I primi tratti «free flow» sono già attivi nel Nord Italia, tra cui l'A33 Asti-Cuneo, l'A59 tangenziale di Como, l'A60 tangenziale di Varese e l'A36 Pedemontana Lombarda. Un sistema, quest'ultimo, che molti ticinesi conoscono, essendo già attivo da diversi anni in quel tratto autostradale. 

Come funziona il «free flow»

Il funzionamento è semplice: i portali dotati di telecamere e sensori rilevano la targa del veicolo. Chi utilizza dispositivi di telepedaggio, come Telepass, UnipolMove o MooneyGo, non dovrà fare nulla. Gli altri automobilisti dovranno invece pagare il transito attraverso i canali messi a disposizione dal gestore (come app, siti web o in punti fisici convenzionati). 

Occhio alle scadenze

Ma attenzione alle scadenze: come avviene sulla Pedemontana, ci sono 15 giorni di tempo per regolarizzare il pagamento. Trascorso questo termine, agli automobilisti arriva un sollecito con costi aggiuntivi. Se anche questo viene ignorato, la pratica passa alla Polizia Stradale e può scattare una multa da 87 a 344 euro, oltre al pagamento del pedaggio e alle spese di notifica. Per gli automobilisti italiani è prevista anche la decurtazione di due punti dalla patente.