
Jimmy, il gibbone dalle mani bianche più vecchio al mondo, ha concluso il suo viaggio allo Zoo al Maglio, ieri, dopo 60 lunghi anni. Al seguito di una breve malattia, non è purtroppo riuscito a superare il periodo invernale. “Ci ha regalato tanti ricordi negli ultimi 50 anni dello Zoo e lo ricorderemo come una figura importante per tutti noi e per tante persone che hanno avuto il piacere di conoscerlo”, si legge in un comunicato dello zoo. “Grazie Jimmy, rimarrai nei nostri cuori”.
La sua storia
Trasferitosi insieme ad altri animali da Interlaken nel 1974, Jimmy si è fatto un nome allo Zoo al Maglio di Neggio per la sua preferenza delle donne, dalle quali prendeva volentieri il cibo e si lasciava coccolare il braccio, mentre agli uomini riservava un comportamento burlesco, spesso fingendo fino all’ultimo di prendere il cibo, per poi fare uno scatto e dare una pacca sulla mano del malcapitato. Con l’avanzare dell’età però, apprezzava il contatto anche con gli uomini per quanto riguardava le carezze, mentre restava fermo sul fatto del cibo.
L’importanza del contatto umano
Jimmy era stato importato da un ragazzo illegalmente come animale esotico da una vacanza in Thailandia alla fine degli anni ’60, quando era un giovane gibbone non ancora di dimensioni adulte. Dopo poco più di un anno, in famiglia non riuscivano più a gestirlo e così hanno chiesto ai genitori dell’attuale direttrice, Sabina Fehr, di prenderlo in custodia. Questo spiega anche perché per lui era così importante il contatto umano, essendo cresciuto a contatto con loro più che con i suoi simili.
Rimane solo Rafiki
Ora al Maglio è rimasto solo Rafiki, il gibbone nato allo zoo che il 28 febbraio 2024 compirà 24 anni, per il quale “siamo alla ricerca di una femmina, in quanto sono animali monogami che vivono in nuclei familiari”. Per questo “era anche impossibile unire gli esemplari presenti allo zoo.

