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Ticino
"Acquisti creativi alla Genolier"
Redazione
11 anni fa
Il gruppo ospedaliero utilizzerebbe fantasiosi sistemi di ottimizzazione delle imposte, secondo Pronzini

Il gruppo Genolier, proprietario in Ticino della clinica Ars Medica di Gravesano e del Sant'Anna di Sorengo, è al centro di un'interrogazione parlamentare inoltrata quest'oggi al Governo dal deputato MpS Matteo Pronzini.

Il granconsigliere ha preso spunto da un ampio articolo pubblicato ieri dal domenicale Sonntaszeitung in merito alla gestione degli acquisti del gruppo.

"Secondo il domenicale vi sono situazioni nelle quali si è potuto constatare che il gruppo Genolier esige dai propri fornitori il versamento d’importanti contributi quali sponsoring" scrive Pronzini. "Il sistema è relativamente semplice. Il gruppo Genolier contratta con i fornitori un forte sconto sul costo iniziale. Una volta definito questo sconto viene chiesto al fornitore di emettere una fattura con il prezzo iniziale esigendo però il riversamento dello sconto concordato sotto forma di sponsoring. Nell’articolo si rammenta l’obbligo legale (fatto proprio anche dall’associazione svizzera degli ospedali H+) di dividere nettamente lo sponsoring dagli acquisti e che esso è possibile solo su base volontaria."

Pronzini cita poi due "esempi significativi" illustrati nell'articolo:

"Su una commessa di 1'200'000 franchi (tavoli operatori e blocco d’anestesia) il fornitore ha dovuto sottoscrivere il suo impegno a versare al gruppo Genolier la bellezza di 633'000 franchi quale sponsoring. Su una commessa di 280'000 franchi ( strumenti per la radiografia) il fornitore ha dovuto ritornare ben 45'000 franchi, sempre quale sponsoring."

"Quest’arte contabile creativa servirebbe a due scopi: da una parte permettere al gruppo Genolier d’avere a disposizione ingenti somme di denaro da utilizzare senza giustificazione; dall’altra consentirebbe un’ottimizzazione delle imposte pagate, potendo dedurre dalla propria contabilità degli ammortamenti superiori ai reali costi d’investimento."

"Non bisogna inoltre dimenticare che in base alla LAmal i costi d’investimento degli istituti ospedalieri possono venir computati nella determinazione delle tariffe mediche. Sembrerebbe inoltre che questo meccanismo permetterebbe di abbellire i dati contabili e rendere più attrattivo per il mercato borsistico e per gli istituti di credito il gruppo Genolier-Holding Aevis" commenta Pronzini.

Pronzini cita poi le affermazioni "di autorevoli esperti del settore ospedaliero":

"Anche nel caso in cui gli importi sarebbero stati utilizzati per la formazione del personale esiste una enorme sproporzione tra prezzo degli strumenti e sponsorizzazione", Heinz Locher economista sanitario.

"Se la riduzione dei costi d’acquisto viene contabilizzata quale ricavo vi è violazione del principio „true and fair view“", Marco Passardi professore Sup Lucerna.

"La situazione deve essere chiarita, la politica è estremamente sensibile a questa problematica", Bernhard Wegmüller direttore dell’associazione H+ (Gli Ospedali Svizzeri).

Il gruppo Genolier è ben presente in Ticino, rammenta Pronzini. "Tra gli altri nel consiglio d’amministrazione di queste due cliniche sono rappresentati personalità politiche con importanti cariche pubbliche: il liberale radicale Fulvio Pelli, il ppdino Luigi Pedrazzini ed il socialista Erto Paglia. Inoltre fino a pochi anni fa il direttore di una delle due cliniche era l’attuale direttore dell’EOC Giorgio Pellanda. Non da ultimo bisogna ricordare che il Consiglio di Stato ha trasmesso al Gran Consiglio un messaggio nel quale propone la costituzione di una società mista EOC-Genolier."

Alla luce di queste considerazioni Pronzini pone al Consiglio di Stato le seguenti domande:

"E’ a conoscenza di questa filosofia degli acquisti da parte del gruppo Genolier? Anche presso le due cliniche ticinesi si procede nello stesso modo? Si è attivato per verificare se questa filosofia degli acquisti contravvenga disposizioni di legge? Quali controlli sono previsti nell’ambito sanitario da parte dell’amministrazione pubblica? Nell’ambito della procedura di definizione delle tariffe ospedaliere le casse malati non hanno mai segnalato all’amministrazione pubblica queste situazioni? A quanto ammontano annualmente gli acquisti – investimenti fatti dal gruppo Genolier? A quanto ammonta la parte di finanziamento pubblico per tali investimenti? E’ a conoscenza a quanto ammontano i versamenti per sponsoring presso le due cliniche ticinesi del gruppo Genolier? Come vengono utilizzati dalle due cliniche ticinesi del gruppo Genolier i versamenti di sponsoring? Non ritiene che, anche alla luce di queste rivelazioni, debba dare mandato ai rappresentanti del Cantone in seno al consiglio di amministrazione dell’EOC affinché quest’ultimo, che ha stipulato di recente un accordo di collaborazione con il gruppo Genolier, chieda chiarimenti su queste pratiche?"

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