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Ticino
Acqua potabile, il Basso Mendrisiotto unisce le forze
Redazione
3 anni fa
Il consorzio SIBM è nato per affrontare un’evidenza: le strutture idriche sono vecchie di un secolo e non sono più adatte alle esigenze di oggi.

Dal primo gennaio a Chiasso, Balerna, Morbio Inferiore e Vacallo, l’acqua non è più distribuita dai singoli Comuni, ma da un unico ente, il servizio idrico Basso Mendrisiotto (SIBM). Il consorzio è nato per affrontare un’evidenza: le strutture idriche sono vecchie di un secolo e non sono più adatte alle esigenze di oggi perché i baricentri di consumo si sono spostati nel corso del tempo. “In tutti i Comuni sono state individuate delle grosse carenze”, spiega a Ticinonews il segretario di SIBM Michele Tadè. Queste sono dettate soprattutto “dalla difficoltà di collegarsi l’uno con l’atro a causa delle notevoli suddivisioni delle zone di distribuzione, che non permettono gli interscambi tante volte addirittura all’interno dello stesso Comune”.

Un problema di conformità

Vi è anche un problema di conformità. Le fonti “storiche” negli ultimi decenni sono state messe a dura prova dalla siccità e dagli inquinamenti, come quella di due anni fa al pozzo Prà Tiro. Per la creazione del servizio idrico Basso Mendrisiotto, ha dato inoltre una spinta in più anche il futuro Acquedotto Regionale (ARM). “L’arrivo di ARM sposterà la necessità di trasporto da un Comune verso l’altro”, prosegue Tadè. ARM persegue gli obiettivi del piano cantonale di approvvigionamento idrico, secondo il quale “molte fonti locali andranno chiuse. L'approvvigionamento arriverà da un'altra parte”.

I vantaggi per i Comuni

Senza il consorzio, i quattro Comuni avrebbero dovuto rispondere singolarmente a questi due fattori (l’inadeguatezza delle strutture e l’arrivo di ARM). Ma i vantaggi per i Municipi sono molteplici. “Per chi è coinvolto significa sgravare l’amministrazione da compiti quali la fatturazione o la gestione dell’acqua potabile, che sono stati ripresi dal SIBM”, afferma Francesco Meroni, presidente del consorzio. E soprattutto, in prospettiva di adattare le reti o i serbatoi, non saranno più i Comuni a fare gli investimenti, bensì lo stesso consorzio, che ne assumerà sia i costi sia la gestione.

La questione costi

Venendo al capitolo fatturazione, le prime bollette a nome del nuovo ente arriveranno a luglio, tra pochi giorni. Esse riporteranno il logo del SIBM e non più quello delle singole aziende di acqua potabile. Bisogna attendersi degli aumenti? “Si è dovuto prendere in considerazione diversi costi che arriveranno nei prossimi anni, quali quote milionarie di partecipazione ad ARM e altre situazioni, che per il momento nelle tariffe dei singoli Comuni non erano ancora state espresse”, risponde Tadè. Di conseguenza “ci saranno degli aumenti in alcuni Comuni e delle tariffe simili a quelle precedenti in altri”.

Per il momento non verrà coinvolto nessun altro Comune

La costituzione del servizio idrico Basso Mendrisiotto rappresenta una prima a livello cantonale, attuata su base volontaria e non a seguito di aggregazioni. Per ora, spiega ancora Francesco Meroni, che è anche municipale di Morbio inferiore, non si intende allargare la cerchia dei Comuni coinvolti.

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