
Dal 1° gennaio 2026 la tassa sul consumo dell’acqua nel comprensorio del Servizio Idrico Basso Mendrisiotto (SIBM) subirà un aumento. La tariffa passerà da 1.20 a 1.55 franchi al metro cubo, mentre resterà invariata la tassa base. La decisione - che concerne i comuni di Balerna, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo - è legata alla necessità di garantire la sostenibilità finanziaria del servizio e di far fronte a impegni economici rilevanti, spiega il SIBM in una nota odierna.
I costi del Consorzio
Il SIBM è attivo dal 1° gennaio 2023. La creazione del Consorzio ha permesso ai comuni "di evitare ingenti investimenti individuali per il risanamento delle infrastrutture", assicurando una "gestione più efficiente grazie a un sistema interconnesso", si legge nella nota. Tuttavia, rimangono rilevanti i costi legati alla costituzione del Consorzio, alla rifusione degli investimenti effettuati in passato dalle aziende comunali dell’acqua e alle crescenti quote di contribuzione all’Acquedotto Regionale del Mendrisiotto (ARM). Nel corso del 2025, inoltre, il ricorso a prestiti bancari è aumentato fino a raggiungere 29 milioni di franchi. La legge impone che il servizio di approvvigionamento idrico sia autofinanziato attraverso le tasse d’uso, rendendo quindi necessario l’adeguamento tariffario.
Cosa cambia per gli utenti i prossimi anni
Alla nuova tariffa continuerà ad applicarsi, come finora e a seconda del Comune, la consueta compensazione finanziaria (bonus/malus). Nei prossimi due o tre anni gli investimenti legati all’ARM "resteranno sostanziosi", limitando il margine per ulteriori interventi sulle infrastrutture interne del SIBM.

