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Ticino
Acqua, equità e futuro: ecco le ricette di PLR e Il Centro
Red. Online
4 ore fa
I partiti hanno presentato due iniziative: la prima si propone di istituire un fondo cantonale alimentato con una quota dei proventi dei canoni d’acqua, destinato alla rinaturazione dei corsi - La seconda concerne invece la futura stagione delle riversioni idroelettriche

Il PLR e Il Centro, con i due presidenti Alessandro Speziali e Fiorenzo Dadò quali primi firmatari, presentano due iniziative parlamentari tra loro complementari sul tema dell’acqua, delle valli e del futuro valore generato dall’idroelettrico.

Un fondo cantonale alimentato dalle acque

La prima iniziativa, presentata nella forma elaborata, propone di modificare la Legge sull’utilizzazione delle acque introducendo un nuovo art. 23a. L’obiettivo è istituire un fondo cantonale alimentato con una quota dei proventi dei canoni d’acqua, destinato alla rinaturazione dei corsi e allo sviluppo economico, sociale e culturale delle zone periferiche. In sostanza: una parte del valore prodotto grazie all’utilizzo delle acque deve tornare nei territori che da decenni ne sopportano gli effetti paesaggistici, ambientali ed economici.

Le riversioni quale vero sostegno alle zone periferiche

La seconda iniziativa, presentata nella forma generica, guarda invece alla futura stagione delle riversioni idroelettriche. Chiede al Consiglio di Stato di preparare le necessarie modifiche legislative affinché le nuove risorse generate dalle riversioni non vengano semplicemente assorbite nel bilancio cantonale o neutralizzate dalla perequazione, ma producano un effettivo beneficio netto per i Comuni di valle, i Comuni sede d’opera e, nella misura del possibile, anche per le altre realtà periferiche interessate. Al tempo stesso, una parte di questi proventi dovrà contribuire ad alleggerire l’onere perequativo a carico dei maggiori Comuni paganti.