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Ticino
Acqua con additivi in viaggio verso Lugano
Redazione
14 anni fa
Si tratta dell'acqua del pozzo di Cadempino, dove a novembre erano stati rilevati due additivi della benzina

C’è acqua agli additivi in viaggio verso i pozzi dai quali Lugano attinge la sua acqua. È comunque potabile, lo diciamo subito: ma andiamo con ordine. Si chiamano MTBE e ETBE e sono due additivi della benzina. E fin qui non varrebbe neppure la pena parlarne. Non fosse che, le due sostanze, nelle ultime settimane sono state trovate dove non avrebbero dovuto essere. Nell’acqua potabile di Cadempino. Si badi bene: nessun pericolo per la salute. Lo aveva sottolineato già a novembre il direttore del laboratorio Cantonale Marco Jermini, la concentrazione è bassa e l’acqua è potabile. Bassa, ma abbastanza alta per alterare il gusto e l’odore  dell’acqua. E così Cadempino ha risolto allestendo un sistema di approvvigionamento alternativo. La presenza di questi additivi, ci ha raccontato Jermini, era emersa durante un controllo del laboratorio cantonale. Perché in determinate zone considerate a rischio le analisi sono regolari. E a marzo, di queste presenze non c’era stata traccia.Così viene da chiedersi, da dove arriveranno questi additivi? Per il momento è un mistero. Gli esperti della sezione della protezione dell’acqua, dell’aria e del suolo stanno indagando. Non è chiaro neppure se si tratti di un singolo evento o di uno continuativo. Ma veniamo al capitolo scenari futuri. Già, perché la falda si muove: verso sud. E cosa c’è a sud di Cadempino? Ci sono i pozzi di Bioggio e Manno. Ed è da lì che Lugano si approvvigiona di parte della sua acqua. Inesorabilmente, dunque, scendendo lungo la falda, l’acqua agli additivi prima o poi arriverà a Lugano. Ci arriverà diluita rispetto a quella di Cadempino, ci arriverà anche se oggi stesso si trovasse l’origine dell’inquinamento. A meno che nel tempo a disposizione, si parla di settimane, non si trovi una soluzione tecnica alternativa. Intanto dalle Aziende industriali di Lugano minimizzano. “la concentrazione di additivi non è preoccupante e in ogni caso stiamo monitorando la situazione”, ci è stato detto. “In questi giorni stiamo valutando come muoverci se effettivamente quell’acqua arrivasse nei nostri pozzi”. Non è la prima volta comunque che nelle ultime settimane si parla di acqua contaminata. “Un segno forse- conclude Marco Jermini- di una presenza eccessiva di attività umana in zone critiche”.

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