
Omicidio intenzionale l'accusa formulata dal procuratore pubbblico Nicola Respini nei confronti dell'automobilista 36enne, che venerdì ha causato l'incidente sulla A2 all'altezza di Sigirino, nel quale è morto un giovane padre di famiglia. Un'accusa severa per un incidente stradale, che stando all'avvocato Tuto Rossi sarebbe una prima a livello svizzero. Ora il legale bellinzonese auspica maggiore rigore da parte della Magistratura anche nei confronti di chi gira armato di coltello nelle discoteche.
"L’accusa é tremenda e mostra in evoluzione drammatica del codice penale" scrive l'avvocato sul suo profilo Facebook. "L’automobilista che ha commesso l’irreparabile non è salito in macchina con l’intenzione di uccidere, ma di andare a casa sua. Vedremo cosa dirà l’inchiesta. Vorrei tuttavia che analoga severità sia applicata a chi va in discoteca con il coltello in tasca. L’automobile non è fatta per uccidere, il serramanico invece si".
"Auspico che il Ministero pubblico applichi la medesima severità anche a chi gira armato di coltelli a farfalla serramanico o altro" conclude Rossi. "A loro si che bisogna dare subito l’accusa di atti preparatori di omicidio intenzionale. Subito anche se il coltello non l’hanno ancora usato. Il reato grave è già di infilarselo in tasca!"
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