
La Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, giunta nel pomeriggio in Ticino, ha affrontato a viso aperto la conferenza stampa alla fine dell'incontro con il Governo, le associazioni economiche e le parti sociali, avvenuto nella suggestiva cornice del castello di Sasso Corbaro a Bellinzona.
Sull'accordo dei frontalieri la ministra ha ribadito la sua posizione emersa già in occasione dell'incontro di Agno: "Disdire l'accordo sui frontalieri avrebbe conseguenze troppo negative" ha affermato, "ma stiamo comunque lavorando per una revisione dell'accordo". Non sono dunque emerse grandi novità, sennoché c'è volontà da parte di Berna di trovare una soluzione comune con il Ticino.
Per quanto riguarda le trattative con Roma per togliere le aziende svizzere che figurano sulle black list italiane, Widmer-Schlumpf ha dichiarato che bisognerà attendere ancora qualche mese. La discussione della legge sulla "voluntary disclosure", che ha rimandato le trattative, non verrà votata prima di giugno dal parlamento italiano. La visita di Napolitano in Svizzera prevista per maggio non porterà a un accordo definitivo, ma dovrebbe contribuire a portare all'impostazione di una road map che conduca a un accordo tra i due paesi.
Sul tavolo delle discussioni è finita anche la questione riguardante lo scambio automatico delle informazioni fiscali firmato ieri dalla Svizzera secondo il modello dell'Ocse. La consigliera federale ha precisato che lo scambio automatico è valido per i clienti stranieri, ma non cambierà nulla per i cittadini elvetici che hanno un conto in Svizzera.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nell'edizione del telegiornale di Teleticino.
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