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Ticino
Accordo frontalieri: "Un primo passo concreto"
Accordo frontalieri: "Un primo passo concreto"
Accordo frontalieri: "Un primo passo concreto"
Redazione
11 anni fa
Secondo Christian Vitta è ancora "prematuro" giudicare i punti dell'accordo, ma esso rappresenta un punto fermo da cui partire

"Non è una sorpresa il fatto che sia arrivato l’accordo". Per Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell'economia, l'accordo a cui sono giunti quest'oggi i negoziatori era ormai nell'aria: "Sapevamo che nelle scorse settimane le negoziazioni erano riprese a ritmo intenso e la volontà di arrivare a un accordo ha prevalso su altri aggiornamenti."

L'accordo raggiunto tra Svizzera e Italia resta solo una prima forma di intesa tra i negoziatori, che sarà però utile al mondo politico per lavorare su basi più concrete: "Abbiamo ora il vantaggio di poterci pronunciare su un testo che per i negoziatori è già ufficiale, mentre prima si rincorrevano solo voci e speculazioni."

Ma cosa cambierà per il nostro cantone? "Ancora prematuro dire cosa cambia per il Ticino. Domani il Consiglio di Stato avrà modo di discuterne e di simulare i possibili effetti. Potremo così poi formulare le nostre considerazioni."

Prematuro d'altronde anche valutare se si tratti di un compromesso positivo per il Ticino: "Tanti punti vanno ancora valutati… Abbiamo preso atto di quanto raggiunto, prima non c’era nulla." Il Consigliere di Stato fa inoltre notare un aspetto che negli scorsi mesi non era stato considerato: "L'accordo sarà sottoposto a riesame ogni 5 anni. Questa è una nuova possibilità che non era mai stata evocata in precedenza."

OC

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