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Ticino
Accordo fiscale: "La firma non è all'ordine del giorno"
Accordo fiscale: "La firma non è all'ordine del giorno"
Accordo fiscale: "La firma non è all'ordine del giorno"
Redazione
9 anni fa
In Svizzera si spera che la firma possa avvenire già il 26 giugno, ma in Italia... "È un tema complesso"

Se da parte svizzera si auspica che l'accordo fiscale con l'Italia possa essere firmato già il prossimo 26 giugno in occasione della visita a Roma del consigliere federale Didier Burkhalter, tra i nostri vicini la decisione del Consiglio di Stato ticinese di rinunciare all'obbligatorietà del casellario giudiziale per l'ottenimento del permesso B (dimoranti) o G (frontalieri) sta suscitando molto meno entusiasmo.

Come dimostrano le parole della deputata Maria Chiara Gadda (PD), la quale sostiene che la rinuncia al casellario "è una buona notizia", ma che "la firma degli accordi tra Italia e Svizzera non è all’ordine del giorno di Governo e Parlamento."

“La ratifica dell’accordo è questione ben più complessa e articolata, e permangono ancora oggi diversi fronti aperti sui quali stiamo lavorando in Parlamento e con il Governo, come la delibera sugli appalti pubblici che limita l’attività di molte imprese italiane" ha spiegato la deputata a Varesenews. 

"Come indicato nella nostra mozione approvata in Parlamento, sono molti i temi su cui ci si deve confrontare e che per noi sono dirimenti per procedere con un accordo, a partire dal tema della tassazione, dello statuto del lavoratore transfrontaliere, dei ristorni per i comuni di fascia e di eventuali comportamenti discriminatori nei confronti di imprese e cittadini italiani" ha aggiunto Gadda, promettendo "massima attenzione" verso le esigenze dei frontalieri.

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