
Circa tre anni fa la deputata socialista Pelin Kandemir Bordoli aveva chiesto al Consiglio di Stato quale fosse la sua posizione riguardo la rinegoziazione dell’accordo fiscale sull’imposizione fiscale del reddito dei frontalieri.
Ebbene, alla luce delle recenti evoluzioni, il Governo le ha risposto il 22 agosto scorso. Dopo la presentazione dell’interrogazione parlamentare, si legge, “il tema dell’accordo fiscale con l’Italia è stato sovente al centro delle discussioni e questo ha consentito a più riprese al Consiglio di Stato di esprimere pubblicamente la sua posizione”.
Il Consiglio di Stato ribadisce il suo sostegno al nuovo accordo e auspica “che esso possa entrare in vigore il più presto possibile”. Il Governo concorderà con la Confederazione “un piano di azione per favorire l’entrata in vigore del nuovo accordo”. In questo senso i primi passi sono già stati intrapresi.
Inoltre, “il Governo mira a intrattenere rapporti diretti, e tramite la Regio Insubrica, con le autorità italiane vicine, in particolare le Regioni della Lombardia e del Piemonte, per agevolare la discussione dei temi transfrontalieri, tra i quali rientra evidentemente quello dell’accordo fiscale”.
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