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Ticino
"Accordo con l'Italia, perché solo dal 2016?"
Redazione
12 anni fa
Marco Romano chiede al Consiglio federale di sfruttare le nuove norme di cooperazione di polizia e doganale già per Expo 2015

Il 14 ottobre 2013 la Svizzera ha sottoscritto con l'Italia una nuova versione dell’Accordo sulla cooperazione di polizia e doganale. Una regolamentazione molto importante per migliorare l'efficacia della lotta comune contro la criminalità transfrontaliera, che aggiorna la precedente versione, risalente al 1998.

Il nuovo accordo prevede pattuglie miste, la possibilità di operazioni lungo la frontiera, migliore coordinamento e la possibilità di sconfinare”in operazioni su terreno.

Questo accordo è già stato accettato e regolato da entrambe le parti ma, spiega il consigliere nazionale Marco Romano (PPD), entrerà in funzione solo nel 2016, quindi dopo l'esposizione universale di Milano.

Romano si dice perplesso per i lunghi tempi dell'entrata in vigore di questo importante accordo e, tramite una domanda al Consiglio federale, chiede di accelerarne l'introduzione, in modo da poter sfruttare questo importante strumento già durante Expo 2015, "quando nel Nord Italia in 6 mesi si muoveranno 20 milioni di persone".

Il consigliere nazionale chiede quindi al Governo quando entrerà in vigore la nuova regolamentazione e se corrisponde al vero che le nuove norme - "fondamentali per l'attività quotidiana delle forze di Polizia (Guardie di Confine, Cantonale, Comunali) lungo il confine" - saranno disponibili solo nel 2016. E aggiunge: "E' possibile anticipare l'entrata in vigore, parziale o completa, per Expo 2015?"

La risposta del Consiglio federale lunedì prossimo alle 14.30, durante la consueta ora delle domande.

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