
E’ vero la Svizzera ha carte da giocare nell’ipotesi in cui l’Unione Europea applichi la clausola ghigliottina, ovvero la possibilità che decadano tutti gli altri accordi che regolano i rapporti tra Svizzera e UE, a seguito del voto di domenica 9 febbraio. Non posso negarlo, ammette Fabio Regazzi, ma dobbiamo essere consapevoli che l'attuazione dell'iniziativa approvata dal popolo svizzero è una strada tutta in salita.
Questa la reazione a caldo del presidente della Deputazione ticinese alle Camere federali, alle dichiarazioni di Christoph Blocher. Il leader dell’UDC che in una lunga intervista esclusiva al Corriere del Ticino svela la sua strategia per rispettare la volontà popolare mantenendo buone relazioni con l’Unione Europea. “L’UE fa la voce grossa ma ha interessi da difendere, argomenta Blocher. Nel traffico di transito, per esempio, bisognerà mandare a dire a Bruxelles che il prezzo di 300 franchi a camion, che applichiamo oggi non potrà più essere mantenuto, bisognerà che paghino il costo reale, ovvero 1'200 franchi”. Insomma, taglia corto Blocher: Olanda, Germania e Italia hanno tutti interessi da difendere.
“Occore essere consapevoli che la situazione è meno semplice di quello che sostiene Blocher, risponde dal canto suo Fabio Regazzi. Bisognerebbe lasciare che si calmino le acque e nel contempo riflettere a strategie e obiettivi da raggiungere. La situazione è difficile soprattutto per le implicazioni economiche. Siamo circondati da una potenza di 400 milioni di persone con la quale abbiamo scambi economici significativi.” Anzittutto se cade il pilastro della libera circolazione con la Svizzera, per Regazzi, rischia di innescarsi un effetto domino che potrebbe far vacillare l’UE. In secondo luogo, se la Svizzera applica la politica delle ritorsioni come auspicato da Blocher, dobbiamo attenderci delle contromisure altrettanto pesanti per la nostra economia e per altri importanti settori. E per chiudere Regazzi dice: “a questo punto ritengo opportuno coinvolgere il consigliere federale Ueli Maurer nell'ambito di queste trattative, affinchè si assuma le sue responsabilità come rappresentante del partito che ha lanciato l'iniziativa”.
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