
Il Tribunale federale ha confermato la revoca del permesso di domicilio a una 50enne di nazionalità dominicana e italiana che nell'aprile 2013, a Giubiasco, accoltellò al collo il suo ex amante, in modo potenzialmente mortale.
La donna viveva in Svizzera dall'età di 26 anni, ma i giudici di Mon Repos hanno lo stesso ritenuto proporzionata la decisione della Sezione della popolazione del Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino, decisione che era già stata confermata su ricorso sia dal Consiglio di Stato che dal Tribunale amministrativo cantonale.
Per l'accoltellamento, causato dalla gelosia per essere stata scaricata dall'amante che frequentava da dodici anni, la donna era stata condannata nel settembre 2013 dalla Corte delle Assise criminali di Lugano a 3 anni di detenzione, di cui la metà sospesi con la condizionale.
La 50enne deve quindi ora lasciare la Svizzera. Ma verosimilmente non andrà molto lontano. Per restare vicina ai suoi due figli maggiorenni e al suo attuale convivente, tutti residenti in Svizzera, è infatti probabile un suo trasferimento in Italia, nella fascia di confine, a pochi chilometri dal suo attuale domicilio.
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