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Ticino
Accoltellò l’amante della madre, a processo
Accoltellò l’amante della madre, a processo
Accoltellò l’amante della madre, a processo
Redazione
7 anni fa
Un 26enne zurighese aggredì un uomo a Cadenazzo il 21 agosto del 2018. Il padre alla sbarra per complicità

Nell’agosto dello scorso anno sono venuti in Ticino per confrontarsi con la madre (rispettivamente moglie) e il suo amante. Ma il confronto è finito con quest'ultimo a terra, accoltellato al fianco sinistro. Un 23enne zurighese e il padre, un 49enne di nazionalità italiana, sono a processo davanti alla Corte delle assise criminali di Bellinzona, riunita a Lugano, per tentato omicidio intenzionale e altri reati.

Partiti da Dübendorf, i due sono arrivati in Ticino nel pomeriggio del 21 agosto 2018. “Volevo parlare con mia madre della situazione”, ha raccontato il giovane rispondendo alle domande del giudice Amos Pagnamenta. “Vedevo mio padre stare male, dovevo parlarle al più presto”.

Giunti a Cadenazzo il padre è rimasto in auto, mentre il figlio ha incrociato la coppia che si teneva per mano in Via San Gottardo. Il 23enne ha così iniziato ad accusare l’amante di essere un “rovinafamiglia”. “Lascia stare la mia famiglia altrimenti ti ammazzo”, avrebbe aggiunto.

Durante la colluttazione che è seguita, lo ha colpito con un coltello dalla lama di 10 centimetri. Il colpo più grave ha ferito superficialmente la vittima a un fianco. Nelle settimane precedenti il ragazzo avrebbe anche cercato di trovare qualcuno che desse una lezione alla vittima.

Infine il 26enne è accusato di maltrattamento di animali, compiuti durante un rituale di santeria cubana. In queste occasioni ha ucciso con crudeltà due galline, un’anatra e un cormorano.

Il padre invece, impresario edile, è accusato di complicità nel tentato omicidio e nei reati violenti. A questo si aggiunge il favoreggiamento. Secondo la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo infatti, l’uomo conosceva le intenzioni del figlio. E lo avrebbe poi aiutato a sbarazzarsi dell’arma, gettandola in un tombino nell’area di sosta di Moleno. I due sono difesi dagli avvocati Nadir Guglielmoni e Gaia Zgraggen.

Altri dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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