
28 mesi di detenzione, di cui 12 da espiare. Questa la pena inflitta dalla Corte delle Assise Criminali di Lugano nei confronti del 40enne argentino che nel novembre 2014 ferì la moglie, una 38enne svizzera, con un coltello da cucina durante una lite a Pura.
L'uomo è stato riconosciuto colpevole di lesioni semplici aggravate, coazione e minacce. È stato invece assolto dall'accusa di tentato omicidio intenzionale. La Corte si è avvalsa del principio "in dubio pro reo" in mancanza di prove certe sull'intenzionalità dell'uomo.
Il procuratore capo Nicola Respini aveva chiesto, ricordiamo, una condanna a 6 anni e mezzo di carcere.
L'uomo dovrà versare alla vittima 3000 franchi per torto morale e 21mila franchi per il patrocinio legale.
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