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Ticino
Accoltellò il compagno: 4 anni di carcere
Redazione
12 anni fa
"Volevo solo fargli un graffio" si è difesa la 39enne in aula. Il compagno, dal canto suo, l'ha sempre difesa: "Non voleva uccidermi"

Quattro anni di carcere e l’obbligo di sottoporsi ad un trattamento ambulatoriale. Questa la sentenza emessa poco fa nei confronti della donna 39enne che lo scorso giugno accoltellò alla schiena il suo compagno durante un litigio avvenuto nell’appartamento della vittima a Cassarate.

Oggi la donna ha dovuto rispondere di tentato omicidio intenzionale di fronte alla Corte delle Assise Criminali di Lugano, presieduta dal giudice Mauro Ermani.

“Volevo solo fargli un graffio” si è difesa la donna in aula, alticcia al momento dell’aggressione (le è stato trovato un tasso alcolemico superiore all'1,15 per mille) e di cui non ricorda quasi nulla. E la vittima, l’uomo che oggi porta la cicatrice sulla schiena, ha sempre difeso la sua compagna e non l’ha mai denunciata. “Non voleva uccidermi, mi ha fatto un taglietto di un centimetro, non mi hanno neanche saturato, devono lasciarla libera”. L’uomo non si è dunque costituito parte civile ed ha assistito tra il pubblico il processo.

L’accusa, che ha riconosciuto una lieve scemata responsabilità per non essere pienamente in grado di intendere e di volere, aveva proposto 6 anni e 3 mesi di detenzione. Perché quel colpo inferto, secondo il medico legale, era idoneo a cagionare la morte.

La difesa aveva chiesto una massiccia riduzione della pena poiché la donna era sotto effetto di alcol e farmaci. Aveva quindi proposto una pena di tre anni, di cui 2 sospesi per tentate lesioni semplici, aggravate dalla presenza del coltello.

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